La XI Legislatura si apre inevitabilmente con le polemiche, per quella che si prefigura come uno degli europarlamenti più turbolenti.

I deputati del Regno Unito appartenenti al Brexit Party, primo partito britannico all’Europarlamento e guidati da Nigel Farage (considerando che gli altri partiti si sono presentati ognuno per proprio conto), si sono voltati dando le spalle al centro del parlamento o sono rimasti seduti durante l’esecuzione dell’Inno alla gioia, ovvero l’inno scelto per l’Unione, durante l’apertura della sessione inaugurale della nuova legislatura a Strasburgo, Francia. Seduti anche alcuni parlamentari francesi del gruppo Identità e Democrazia, gruppo di appartenenza della Lega.

Antonio Tajani, attualmente presidente del Parlamento Europeo, ha aperto la nuova sessione rivolgendo questo saluto: «Benvenuti al Parlamento europeo, la casa della democrazia l'unica istituzione europea eletta dai cittadini. Benvenuti, ciascun deputato rappresenta i suoi cittadini, buon lavoro ai neo eletti».

Riguardo all’accaduto e all’invito ad alzarsi in piedi sulle note dell’Inno europeo, Tajani ha ribadito che «alzarsi in piedi è una questione di rispetto non significa condividere l'Ue, anche quando si ascolta l'inno di un altro Paese ci si alza in piedi».