Dal Giappone il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria lanciano messaggi rassicuranti nel dibattito tra Italia e Unione Europea.

I rappresentanti del governo italiano si trovano infatti nel Sol Levante in occasione dei lavori del vertice del G20 ad Osaka. Il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali vede assieme in Asia i rappresentanti dei pasi più importanti del mondo, quali le nazioni del G7, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, i paesi del BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, più gli esponenti di Australia, Arabia Saudita, Argentina, Corea del Sud, Indonesia, Messico e Turchia, oltre all’Unione Europea stessa. Sono presenti inoltre (ma non come membri) Spagna, Olanda e due paesi in rappresentanza dell’Unione Africana, attualmente Egitto e Senegal.

Giuseppe Conte sostiene che sulla procedura per il debito che «il clima è costruttivo, sono fiducioso che si possa trovare una soluzione». In tutta risposta esponenti dell’Unione hanno concordato che «possono essere trovate delle soluzioni nel dialogo tra la Commissione europea e Roma, ma l'Italia deve dimostrare che rispetterà le regole in futuro – e - si deve rendere conto dell'enorme impatto che la sua economia ha sul resto dell'Unione».

Il ministro Tria sostiene che «stiamo adottando provvedimenti che ci portano sostanzialmente in linea, ci sono le basi» e che, secondo la loro opinione, «l'andamento delle finanze pubbliche sta andando meglio di quanto previsto».

I lavori del vertice G20 di Osaka cominceranno domani, raccogliendo vivo interesse per le mosse italiane.