La campagna elettorale verso le Europee non risparmia nessuno, nemmeno le forze governative. Beppe Grillo, il comico “vate” del Movimento 5 Stelle ha accusato il leader della Lega e alleato di Governo, Matteo Salvini, d’aver usato i voli di Stato per fini non strettamente istituzionali, ovvero per la propria campagna elettorale.

Al di là delle accuse, la procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo, comunque esplorativo, sui voli del vicepremier, sotto la supervisione del viceprocuratore generale Bruno Tridico.

Matteo Salvini replica che non c’è stato «nessun abuso, nessuna irregolarità nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi ma sempre per impegni istituzionali. Sfido chiunque a dimostrare il contrario», mentre dal Viminale stesso riferiscono che il ministro sia abituato ad utilizzare voli di linea rigorosamente in economy, per quanto abbia un livello di tutela personale più elevato. Sono state forntie inoltre le specifiche di tutti i voli del ministro dell’Interno, pari a 45 voli in totale in questi 11 mesi in carica di cui 19 voli su aerei della polizia, 22 sul 31/o Stormo dell’Aeronautica Militare e due volte su un C 27J militare da Roma verso Tripoli.

Il premier Giuseppe Conte ai cronisti del Forum Pa minimizza la faccenda, assicurando che non ha motivo per non credere alle parole di Salvini.

Per quanto riguarda il leader della Lega durante la sua campagna a Potenza (Basilicata) e San Severo (Puglia), ha ribadito ancora che i voli li usa esclusivamente in missione come ministro, «non quando vado a sciare o a mangiare un panino» e, con ironia, constata che è «indagato dappertutto su tutto: per sequestro di persona, per razzismo. Penso che il lavoro che sto facendo per gli italiani lo stiano apprezzando. E penso di essere uno dei ministri che costano meno, nella storia del ministero dell'Interno».

Di contro, il Movimento 5 Stelle ha rilasciato all’Ansa un commento dubbioso, rilevando a loro dire che se la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo «allora significa che una piccola ombra da chiarire c'è. E' bene che lo faccia Salvini. E siamo sicuri che lo farà», a cui si aggiunge il commento di Grillo che, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto di ritenere le idee di Salvini «allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western», sostenendo di volerlo mandare «a calci a fare il suo lavoro al Viminale... però siamo al Governo, dobbiamo essere più consapevoli». Il Partito Democratico nel frattempo ha presentato un’interrogazione parlamentare sul numero e i costi dei voli utilizzati.