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Siri, Europee e Confindustria, crisi Lega-M5S

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A venti giorni dal voto per le Elezioni Europee 2019 le condizioni del Governo fanno ancora discutere, specie attorno al caso Siri. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta (al momento senza ipotesi di reato) sul caso d’acquisto di una palazzina a Bresso (città metropolitana di Milano) da parte del sottosegretario Armando Siri, attraverso un mutuo di 585mila euro tramite una banca di San Marino.

Per Luigi Di Maio, leader pentastellato e vicepresidente del Governo, «la cosa più importante è rimuovere questo sottosegretario che getta ombre sul governo». Di tutta risposta il collega leghista Matteo Salvini ha affermato di essere occupato ad aggiornare l’agenda «su immigrazione e mafia. Dopo mercoledì – prosegue Salvini – vengono giovedì, venerdì e sabato e per me non è un problema, continuo a ritenere che in un Paese civile i processi si fanno in tribunale e se uno è colpevole si viene condannati da un giudice, non da un giornale».

Mentre Salvini prosegue la campagna elettorale in Campania e blinda il suo uomo, è di nuovo Di Maio a dover rassicurare sulla tenuta del Governo, sostenendo che, a proposito della possibile conclusione del “governo gialloverde”, «non abbiamo mai parlato né di rimpasti né di crisi di governo. Noi non abbiamo nessuna strategia verso Salvini. Semplicemente il tema Siri riguarda la corruzione e addirittura si parla di mafia. Su questa roba noi non possiamo transigere». Tuttavia anche sui temi prosegue il divario tra i partiti a cominciare dalla castrazione chimica proposta dalla Lega, a cui il M5S ribatte: «Propongono la castrazione volontaria. Mi sembra una presa in giro. Secondo noi i violentatori devono andare prigione e si deve buttare la chiave».

Per quanto concerne il decreto “Sblocca Cantieri” è intervenuta Confindustria al Senato, i cui esponenti hanno ricordato che «l'ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull'economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate». L’organizzazione degli industriali ha affermato la necessità di riaprire i cantieri fermi, completare i lavori sospesi e utilizzare le risorse già stanziate, invitando il Governo ad utilizzare le prerogative a sua disposizione, compresi poteri sostitutivi, per superare l’inerzia delle amministrazioni pubbliche.

Nel frattempo è stato dimesso Silvio Berlusconi, ricoverato all’ospedale San Raffaele dal 30 aprile scorso per una occlusione intestinale. Il leader di Forza Italia ha affermato che proseguirà la campagna elettorale.

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