Sulla Flat tax sono stati fatti «numeri strampalati, 50-60 miliardi di euro, non siamo al Superenalotto. Per la prima fase bastano tra i 12 e i 15 miliardi di euro per un abbattimento fiscale a tante persone». Lo ha detto a Rtl il ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Sono numeri strampalati, sono indiscrezioni. 50 miliardi, 60 miliardi... non siamo al Superenalotto, i numeri li contiamo con più precisione» ha sottolineato ancora Salvini parlando dei numeri dati dal Mef a proposito della Flat tax.
«La Flat tax costa 60 miliardi di euro e il nostro Paese non se li può permettere, dunque è una promessa che non si puo' mantenere». Così, invece,  la ministra per il Sud Barbara Lezzi ospite del programma "24 Mattino - Morgana e Merlino" su Radio 24 commentando l'annuncio fatto ieri dal vicepremier Matteo Salvini.
La sottosegretaria al Mef, Laura Castelli, rispondendo a margine di un evento Consob a chi le chiedeva se la Flat tax si puo' fare o no, ha affermato che «Si tratta di essere realisti rispetto a possibilità e compagini economiche che ci sono oggi». «Noi prevediamo impatti minori nel riordino dell'esistente, anche una visione diversa di quella che e' la pressione fiscale», ha aggiunto Castelli.

Numerosi i commenti del mondo politico, a iniziare dal PD e dal senatore Antonio Misiani, capogruppo in commissione Bilancio a Palazzo Madama, che scrive su Twitter: «Prima di fare proposte mirabolanti (e inique) di flat tax da 59 miliardi, @matteosalvinimi dovrebbe spiegarci dove troverà i 23 miliardi necessari per evitare l'aumento IVA nel 2020».

Il coordinatore nazionale di Articolo Uno, deputato di Leu, Roberto Speranza, durante un comizio elettorale per le elezioni regionali in Basilicata, ha dichiarato che «Su Flat tax e piano di investimenti il governo gialloverde si divide ancora». «Assistiamo ad un'invasione senza precedenti della nostra regione da parte dei leader della destra, in particolare di Salvini che pur di prendere qualche voto in più ne spara una più grossa dell'altra tutti i giorni. Purtroppo a pagare il conto di tutto questo saranno i lavoratori, le famiglie e le imprese», ha concluso Speranza.

Da parte sua Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, dice: «Se vuol davvero realizzare una 'rivoluzione epocale' attraverso la Flat tax, Salvini ha una strada obbligata: attuare il programma del centrodestra, e questo puo' farlo solo un governo di centrodestra. Altrimenti continuerà  a illudere gli italiani. Diciamolo chiaro: la Flat tax gialloverde ha interessato 320mila partite Iva su una platea di 4 milioni, e questo significa che il 92 per cento ne è rimasto escluso. Estenderla anche alle famiglie è sicuramente giusto, ma Di Maio e Tria hanno già fatto un fuoco di sbarramento che prefigura il solito inconcludente braccio di ferro che finirà con un rinvio. Diciamolo ancora più chiaro: la Flat tax proposta da Forza Italia, inserita in un programma economico composta da investimenti, sviluppo e crescita del pil, era e resta un obiettivo realizzabile, ma sommata a due misure assistenziali come Reddito di cittadinanza e Quota 100».

Queste, infine, le parole del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: «Sento che il governo parla di Flat Tax a più aliquote, a scaglioni, con diversi quozienti. Che è un po' come parlare del gelato bollente, basta supercazzole, ci serve la Flat tax subito, basta tasse».