«Se vuoi mantenere il marchio storico, che è un valore aggiunto, devi mantenere la produzione in Italia», così Il vicepremier Matteo Salvini sintetizza la proposta di legge della Lega sulla tutela dei marchi del Made in Italy, presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera con Riccardo Molinari, capogruppo a Montecitorio, e Barbara Saltamartini, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera.

 

Si tratta, ha spiegato Salvini, di «uno strumento di difesa del Made in Italy e delle aziende italiane. Vogliamo difendere con le unghie e con i denti - e con leggi adeguate - le aziende italiane».

 

Il vicepremier ha dichiarato «Negli anni passati c'è stato un enorme shopping sotto costo di marchi italiani senza che il governo di sinistra facesse niente. Le leggi europee avvantaggiano i grandi e danneggiano i piccoli, ci sono decine di marchi storici che con questa legge ci sarebbero ancora con gli operai al lavoro»

 

La proposta di legge nasce dal fatto che, come per la Perugina, ultimo caso in ordine di tempo, quando un'azienda straniera ne acquisisce una italiana, porta con sé il marchio senza mantenere nessuno stabilimento produttivo nel Paese.

 

Se la proposta diventerà legge, ha spiegato Molinari, «verrà istituito presso il Mise un elenco dei marchi storici di alto valore produttivo» e se un'azienda straniera ne acquisisce uno senza garanzie produttive, allora «perde il marchio che resta in capo al Mise»

 

La proposta di legge è stata già posta all'attenzione del premier Giuseppe Conte e del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.