L'Aula riprenderà stamattina la riforma della legittima difesa con il voto di dieci emendamenti, seguiranno poi le dichiarazioni di voto e infine il voto finale. Il testo tuttavia non diventerà legge in quanto al Senato era stato commesso un errore e perciò il testo dovrà tornare a Palazzo Madama per il definitivo ok.

I pilastri della riforma delineati nei primi sei articoli sono chiari e netti già da mesi: la difesa sarà "sempre" legittima qualora ci si trovi "in uno stato di grave turbamento". Verranno introdotte pene più severe per tutti quei reati che minano la sicurezza della persona come furto, rapina e violazione di domicilio.

La Lega ci tiene a rassicurare sulla possibilità di ogni rischio 'far west'. E soprattutto, sostengono i leghisti non si sa sulla base di quale dato, "è una richiesta di giustizia che arriva dal 99% del popolo italiano".

I primi seri articoli approvati sono:

L'articolo 1 è uno dei cardini dell'intero provvedimento della Lega, in quanto dispone in sostanza che "la difesa è sempre legittima".

L'articolo 2 modifica l'articolo 55 del codice penale sull'eccesso colposo e inserisce tra le cause di non punibilità chi si è difeso in "stato di grave turbamento".

L'articolo 3 modifica l'articolo 165 del codice penale sulla sospensione condizionale della pena: nel caso di condanna, la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento integrale dell'importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

L'articolo 4 modifica l'articolo 614 del codice penale aumentando le pene per la violazione di domicilio: le pene sono aumentate "da uno a quattro anni" e "da due a sei anni".

L'articolo 5 modifica il 624 bis del codice penale inasprendo le pene per il furto in abitazione.

L'articolo 6 modifica il 628 del codice penale inasprendo le pene per la rapina.