Il prossimo passaggio, essenziale, per la costruzione del nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle sarà in assemblea capitolina. Secondo quanto si apprende, i documenti sulla convenzione urbanistica, le controdeduzioni alle osservazioni fatte dai cittadini alla variante urbanistica e la stessa variante potrebbero arrivare in Assemblea Capitolina nella primavera e nella tarda primavera. Precedentemente si dovranno affinare altri accordi tra istituzioni su alcune opere come l'unificazione della via Ostiense e della via del Mare. Dopo il via libera in assemblea capitolina, il passaggio definitivo per l'ok allo Stadio è atteso da parte della Regione Lazio.

«La relazione del Politecnico di Torino sullo Stadio della Roma non fa altro che confermare come, allo stato attuale, sia del tutto improponibile realizzare la nuova struttura a Tor di Valle, a causa dei gravi problemi di mobilità». Lo afferma il Codacons, che contro la realizzazione dell'opera ha presentato ricorso al Tar del Lazio. «Fa sorridere come i tecnici interpretino in modo assolutamente personale il significato del termine 'catastrofico' usato dal Politecnico nella relazione preliminare sui flussi di traffico - spiega il presidente Carlo Rienzi - L'unica verità è che per la città sarebbe catastrofico avere uno Stadio a Tor di Valle, area che non garantisce il regolare afflusso dei tifosi con rischio di paralisi totale della viabilità in occasione delle partite». «Realizzare lo Stadio a Tor di Valle senza aver prima creato collegamenti efficienti con la struttura favorisce le speculazioni edilizie e danneggia la città e gli stessi tifosi - prosegue Rienzi - Su tale punto e sugli altri motivi di ricorso dovrà ora pronunciarsi il Tar del Lazio, dinanzi al quale pende una istanza del Codacons. Nell'attesa invitiamo il sindaco Raggi a confrontarsi con i cittadini, aprendo un tavolo di discussione sullo Stadio della Roma con i tecnici del Codacons, del Comune e della A.S. Roma».