Accordo raggiunto fra Lega e M5S sul Dl semplificazioni riguardante l’argomento trivelle. La conferma è arrivata dal presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Mauro Coltorti (M5S), al termine una seduta finalizzata all'esame del decreto legge. «L'obiettivo – ha osservato Coltorti – è chiudere i lavori in mattinata per proseguire nel pomeriggio in Aula e arrivare all'approvazione entro domani». Secondo fonti della Lega i termini dell'accordo prevedono che non si sospendano più le concessioni per le estrazioni, che le concessioni in prossima proroga per le estrazioni non vengano sospese e che l'aumento dei canoni di concessione sia di 25 volte, invece di 35, rispetto al canone attuale.

Si va quindi verso un aumento dei canoni per la concessione di attività petrolifere di 25 volte rispetto ai valori attuali, anche se il M5s avrebbe voluto di più. In particolare l'ultima versione di modifica attesa al dl Semplificazioni fissa i canoni annui per kmq, dal 1° gennaio scorso, in: 1.481,25 euro per la concessione di coltivazione; in 2.221,75 per la concessione di coltivazione in proroga; 14,81 euro per chilometro quadrato per la concessione di stoccaggio insistente sulla relativa concessione di coltivazione. Al termine della moratoria il canone annuo per kmq, per un permesso di prospezione, è fissato in 92,50 euro; per un permesso di ricerca in 185,25; per un permesso di ricerca in prima proroga in 370,25 euro e in 740,50 in caso di seconda proroga

Dopo il periodo di sospensione dei permessi in attesa della definizione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee ci sarebbe un'ulteriore rideterminazione. permesso di prospezione: 129,15 euro per chilometro quadrato; permesso di ricerca: 258,3 euro per chilometro quadrato; permesso di ricerca in prima proroga: 516,6 euro per chilometro quadrato e 1.033,2 euro per chilometro quadrato in seconda proroga.

Tra i primi commenti all’intesa M5S-Lega quello del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha dichiarato: «E' un accordo interessante perché per 18 mesi abbiamo modo di sospendere ogni trivellazione e di utilizzare questo tempo proficuamente per modificare per esempio l'articolo 38 dello Sblocca Italia». Costa ha quindi sottolineato: «E' un accordo gravido di nuove decisioni, quindi lo vedo positivamente in questi termini, e contestualmente si aumenta il canone, cosa molto significativa». Il ministro ha concluso spiegando che l'accordo «è soddisfacente nella misura in cui questi 18 mesi li mettiamo a frutto e non e' il rinvio al rinvio. Insomma - ha osservato - abbiamo 18 mesi per costruire il nuovo sistema».

Riferendosi all’esito del vertice M5S-Lega e all’accordo raggiunto, il premier Conte ha sottolineato che "Nell'attesa dell'adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee' (PiTESAI), si è convenuto di sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione, di ricerca o di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, di prospezione e di ricerca in essere, mentre non vengono sospese le istanze di proroga delle concessioni di coltivazione in essere".