La vicenda della nave Diciotti non sembra avere una fine. La nave è arrivata questa mattina nel porto di Trapani, come dichiarato nella conferenza stampa dopo il vertice Nato di Bruxelles dal premier Giuseppe Conte, ma i 67 migranti presenti sulla nave non possono scendere a terra a causa del veto del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Il leader della Lega, impegnato a Innsbruck con i rispettivi colleghi di Germania (Horst Seehofer) e Austria (Herbert Kickl) nel vertice per la gestione dei flussi migratori, ha dichiarato che non darà l’autorizzazione allo sbarco finché le procure non faranno i dovuti accertamenti sul presunto “ammutinamento” dei migranti. «Se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità giuridiche e politiche» ha tuonato Salvini che ha aggiunto di essere in totale sintonia con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

Dalle opposizioni, intanto, arrivano critiche sulla vicenda. La deputata del Partito democratico Debora Serracchiani ha dichiarato: «Questo è l'uomo che a ogni pie’ sospinto si vanta di parlare come papà? Uno che non fa sbarcare sei bambini dalla nave attraccata al porto di Trapani è un uomo senza cuore, di cui avere paura. Quei sei bambini, non sei delinquenti, devono scendere subito a terra. Come è stato autorevolmente ricordato e come dovrebbe pur sapere un ministro dell'Interno la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza vieta il respingimento dei minori».

Si affida al web, invece, Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Liberi e Uguali (Leu), che in un tweet afferma: «Salvini debole con i forti e forte con i deboli: agnellino a Innsbruck, dove non riesce a imporre alcun ricollocamento ai suoi alleati nemici dell'Italia, lupo a Trapani dove minaccia di non far sbarcare nessuno se non in manette. #italialcontrario #Diciotti».