Già all’alba di questa mattina si profilava un’altra giornata intensa per l’attività politica del nostro Paese. L’iter per la formazione del governo è adesso giunto a un punto di svolta, con l’incarico esplorativo affidato dal Presidente della Repubblica al Presidente del Senato. Dopo le consultazioni svoltesi ieri presso la residenza del Presidente Casellati, Palazzo Giustiniani, la situazione sembra di nuovo quella di una impasse. Infatti tutti i leader convocati (Giorgetti e Centinaio per la Lega, Meloni e i capigruppo per Fratelli d’Italia, Berlusconi e i presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia, Di Maio con Toninelli e Grillo per il M5S) hanno ribadito le loro posizioni già esplicitate nei due giri di consultazioni con il Presidente della Repubblica. Dal M5S sì a un governo con la Lega ma no a Forza Italia, e da quest’ultima sì a un esecutivo insieme ai pentastellati ma con il centrodestra unito. 

 

Per oggi è previsto un altro giro di consultazioni che inizierà alle 14:30. Maria Elisabetta Alberti Casellati è arrivata a Palazzo Madama poco dopo le 11:00, per preparare i lavori della giornata. Nel pomeriggio, infatti, è prevista per le 13:30 l’apertura della sala stampa. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini ha chiarito già in mattinata che il centrodestra si presenterà unito e sarà ricevuto alle 14:30. L’indicazione è stata confermata dal presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che dopo l’incontro raggiungerà il Molise per impegni elettorali in vista delle consultazioni regionali di domenica prossima. Dal canto suo, Gelmini sottolinea come il partito di Berlusconi non abbia posto alcun veto per la compagine governativa, dando solo l’indicazione naturale che il premier dovrà essere indicato dal centrodestra e dal vincitore della coalizione, Matteo Salvini.  Il capitano della Lega fa sapere che se non si raggiungerà un accordo entro oggi, la parola tornerà al Presidente della Repubblica che dovrà decidere in che direzione proseguire. Salvini è a Catania per incontrare i dipendenti di Auchan, ma parla di governo e dice che non è assolutamente intenzionato a dividere la coalizione. Come aveva già fatto ieri Berlusconi, anche il segretario della Lega punta il dito contro Di Maio e i suoi veti. «Ci siamo presentati insieme davanti agli italiani – dice Salvini - e poi siccome Di Maio non gradisce dovremmo cambiare quello che abbiamo detto di fronte agli italiani...». Il leader del carroccio prosegue poi promettendo che oggi proverà a convincerli. La delegazione pentastellata sarà ricevuta da Casellati alle 17:30. Dunque si attenderanno le dichiarazioni finali, utili a comprendere quale sarà l’esito di queste piccole consultazioni.