Il nuovo governatore della Sicilia sarà Nello Musumeci, candidato di Forza Italia: è questo il verdetto delle proiezioni, dopo che sono state scrutinate quasi la metà delle sezioni. Secondo Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, terzo, con circa il 18% dei voti, Fabrizio Micari, candidato del PD e di Alternativa Popolare. Il candidato delle liste di sinistra, Claudio Fava, è invece arrivato quarto.

Secondo le stime, Musumeci dovrebbe ottenere tra i 34 e i 35 seggi: è quindi difficile che possa raggiungere la maggioranza di 36 deputati. Il Movimento 5 Stelle ha raddoppiato i voti che aveva ottenuto nel 2012, senza però riuscire a battere il centrodestra. La coalizione di centrosinistra è andata male, ma il Pd, stando alle prime previsioni, non ha ottenuto risultati diversi da quelli delle precedenti elezioni dell'Assemblea regionale siciliana. Anche le liste di sinistra a supporto di Claudio Fava, la cui principale è Mdp, sono andate al di sotto delle aspettative.

I risultati hanno scatenato numerose polemiche nel campo del centrosinistra. Stamattina, Lorenzo Guerini, coordinatore del Pd, ed Ettore Rosato, capogruppo dei deputati del Pd alla Camera, hanno individuato le cause della sconfitta nell'asenza del supporto da parte della sinistra unita al candidato Fabrizio Micari. Ieri sera, il dirigente del Pd Davide Faraone ha attaccato il presidente del Senato Pietro Grasso: «Micari ha avuto il coraggio di candidarsi, quel coraggio che il presidente Grasso non ha avuto». Lo staff di Grasso ha replicato questa mattina molto duramente: «Imputare a Grasso il risultato che si va profilando per il Pd, peraltro in linea con tutte le ultime competizioni amministrative e referendarie, è una patetica scusa, utile solo ad impedire altre e più approfondite riflessioni, di carattere politico e non personalistico, in merito al bilancio della fase attuale e alle prospettive di quelle future».

Tra i partiti minori, sorprende in negativo il risultato di Alternativa Popolare di Angelino Alfano, che, secondo le proiezioni, non riuscirà a raggiungere la soglia del 5%, non esprimendo, quindi, nessun consigliere regionale. Al contrario, supererà abbondantemente la soglia la lista "Alleanza per la Sicilia", sotto il cui simbolo hanno corso uniti Fratelli d'Italia e Noi con Salvini.