Ieri la Camera dei Deputati ha votato una mozione, presentata dal Partito Democratico, con la quale viene richiesto al governo di impegnarsi a scegliere come prossimo governatore della Banca d'Italia "una figura idonea per una nuova fiducia". La mozione ha colto di sorpresa il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, dal momento che chiede, sostanzialmente, di non rinnovare l'incarico all'attuale governatore, Ignazio Visco.

Dura la reazione del Quirinale: il presidente della Repubblica ha diffuso una nota informale in cui ha sottolineato l'importanza di salvaguardare l'autonomia e l'indipendenza dell'istituto. Il segretario dem, Matteo Renzi, che nel suo recente libro "Avanti" non aveva risparmiato le critiche nei confronti di Visco, ha negato di avere un ruolo nella presentazione della mozione. Il portavoce del Pd, Matteo Richetti, ha però ribadito la necessità di una nuova fase per Banca d'Italia. Intanto, Visco, accusato di essere corresponsabile nelle vicende delle banche, ha specificato di essere disponibile a essere audito dalla commissione d'inchiesta istituita il mese scorso e presieduta dal senatore Casini. 

Critici anche gli altri partiti. Il Movimento Cinque Stelle riteniene la mozione troppo leggera rispetto alla versione che aveva presentato, in cui chiedeva esplicitamente di non riconfermare l'attuale governatore. Per Pier Luigi Bersani la mozione del Pd "è fuori da ogni logica, non puoi buttare in piazza la Banca d'Italia così. Se c'è un minimo di senso delle istituzioni dobbiamo rispettarla", mentre per Brunetta quello che è successo è "un gioco al massacro contra personam tutto dentro la maggioranza ed il Pd". Matteo Salvini si scaglia contro il segretario dem: "Renzi contro Bankitalia? Dovrebbe solo stare zitto".