"Reazioni a Renzi? A volte silenzio esprime meglio disgusto e mantiene distanze. Ho deciso di non guardare indietro ma avanti. Non cambio idea". Con queste dure parole l'ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha replicato alla ricostruzione fatta da Matteo Renzi del passaggio di consegne a Palazzo Chigi tra i due.

Il segretario del Pd, nel suo nuovo libro "Avanti. Perchè l'Italia non si ferma", ha smentito che l'avvicendamento tra lui e Letta sia stato un "golpe", attribuendone le responsabilità al Pd che "ha semplicemente deciso di cambiare cavallo". A sostegno di questa sua tesi Renzi rincara la dose sottolineando che Letta non aveva ricevuto alcuna "investitura democratica o popolare" ma che, anzi, "l'unica volta in cui si era candidato alle primarie, nel 2007, aveva raccolto la miseria dell'11% dei voti". Secondo il segretario del Pd, Letta, anzichè prendere atto della scelta del suo partito, ha deciso "di fare la parte della vittima che funziona sempre in un paese in cui si ha più simpatia per chi non ce a fa che per chi ci prova".