Domenica di lavoro in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Nella giornata di ieri è infatti proseguito l'esame della legge elettorale proporzionale con l'esame e la votazione di alcuni emendamenti. Con le prime modifiche, regge il patto tra Pd, M5s, Forza Italia e Lega per approvare una legge condivisa dalle maggiori forze politiche.

Le novità introdotte ieri prevedono un nuovo ordine per accedere al riparto dei seggi. Non saranno più, infatti, i capilista nei listini bloccati i primi a risultare eletti ma i candidati vincitori nel collegio uninominale. Solo dopo toccherà ai componenti dei listini a scorrimento.

Altra novità riguarda le pluricandidature che non saranno più possibili. Ciascun candidato potrà presentarsi solo in un collegio e in un listino bloccato, mentre la versione precedente permetteva di candidarsi in tre circoscrizioni differenti.

Viene infine ridimensionato il «peso» dei collegi uninominali che passano da 303 a 225, così da poter superare il problema di eventuali vincitori nei collegi che potrebbero risultare non eletti.

La legge elettorale andrà comunque in Aula nella giornata di domani, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, anche se l'esame in Commissione non dovessere essere stato ultimato.