Anche se nteressato alla proposta di Berlusconi di uno scambio tra sistema elettorale proporzionale e voto in autunno, Matteo Renzi prende tempo e cerca di mantenere aperti contemporaneamente più canali di trattativa con le opposizioni.

La direzione nazionale del Pd è stata infatti convocata per il 30 maggio a Roma con all'ordine del giorno, tra l'altro, anche la legge elettorale, Nel frattempo, però, la strategia di Renzi prevede di andare avanti con il Rosatellum alla Camera puntando a farlo adottare come testo base nella giornata di oggi, in modo da avere le mani libere per trattare a tutto campo. Certo, la proposta ventilata dal Cavaliere è musica per le orecchie del segretario, ma i punti di divisione tra i due sono numerosi e Renzi ha paura di investire tutto sull'accordo con Forza Italia rischiando di ritrovarsi con in mano un pugno di mosche alla prossima giravolta del suo leader.

La scelta di una legge elettorale alla tedesca avrebbe il vantaggio di poter trovare ampia condivisione in Parlamento; oltre a Mdp, Si e Lega, infatti, anche Luigi Di Maio ieri ha fatto un'apertura in questo senso. La possibilità di andare alle urne anticipatamente rappresenta inoltre per Renzi l'occasione per poter affrontare la manovra d'autunno - che già si preannuncia pesante - con un governo pienamente legittimato dal voto popolare.