Si apre oggi una nuova fase, destinata a regolare la quotidianità sino al 2 giugno. Fatto salvo per coloro che si ritrovino reclusi in quarantena presso la propria abitazione, dal 3 sarà possibile uscire dalle proprie regioni. Sono comunque vietati gli assembramenti in luoghi aperti al pubblico, salvo deroghe concesse sulla base dell'andamento dei dati epidemiologici.

Libero movimento interno alle regioni e senza autocertificazione. Sono invece ancora vietati gli spostamenti tra le regioni, sia con mezzi di trasporto pubblici che privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio o residenza. Dal 3 giugno i movimenti interregionali saranno permessi senza restrizioni, limitabili solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del dl n.19/20, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Nella vita quotidiana riaprono le palestre, a patto che gli accessi siano pianificati, che ogni effetto personale sia collocato all’interno delle borse e che siano utilizzate apposite calzature, mentre per gli spogliatoi delle piscine le normative sono più stringenti. Sono programmati inoltre gli accessi presso gli estetisti così come ai musei e alle biblioteche, con l’obbligo di mascherina per tutti i visitatori e una corretta areazione e disinfezione.

Riaprono anche i ristoranti, i bar e i pub, purché siano rispettate una serie di procedure, quali un’adeguata igienizzazione del locale, informazioni, privilegiare l’accesso tramite prenotazione o imporre un limite numerico all’accesso presso i locali, privilegiare l’uso degli spazi esterni, distanziamento di un metro dei posti sia tra di loro che tra i tavoli e il controllo della temperatura che non sia superiore ai 37,5 gradi corporei. La consumazione al banco sarà permessa, ma non i buffet.

Simili adeguamenti sono richiesti per gli alberghi e le strutture ricettive, ricordando che ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all'ospite dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo, ma che sia garantita soprattutto l’aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell'aria indoor.

Presso gli stabilimenti balneari invece bisognerà assicurare il distanziamento tra gli ombrelloni di almeno 10 metri quadrati e di un 1,5 metri tra i lettini se non posizionate nel posto ombrellone. Al personale è richiesto l’uso delle mascherine e di gel igienizzante, un problema per quanto riguarda le spiagge libere.

Da questo lunedì inoltre sarà possibile partecipare nuovamente alle funzioni religiose.