Importante gesto di solidarietà a Roma grazie alla donazione fatta dal Safari Club International Italian Chapter con 1.500 porzioni di carne di cinghiale alla “mensa degli amici poveri” della Basilica Sant’Eustachio. Questa donazione fa parte delle attività umanitarie e di beneficenza che il Safari Club International Italiano organizza e sostiene, in Italia e all’estero, nel quadro delle sue attività istituzionali e rientra tra le azioni di solidarietà programmate per il 2020. 

Il  Safari Club International Italian Chapter è una diretta dipendenza del Safari Club International, sodalizio no-profit che nasce negli USA nel 1971 e che conta oggi più di 50.000 soci negli USA e nel mondo. 

Tra le finalità dell’associazione la difesa del diritto all’esercizio dell’attività venatoria; conservazione della fauna e dell’ambiente in cui essa vive in tutto il mondo; attività umanitarie; attività educative rivolte ai giovani; promozione dell’amicizia tra i soci e condivisione delle esperienze di caccia.

Il Safari Club International, così come il Chapter Italiano, promuove la conservazione della fauna in generale, riconoscendo alla caccia il mezzo principale per ottenere questo scopo, garantisce un contributo fattivo alla conservazione degli ecosistemi e della fauna, promuovendo il rispetto delle leggi e organizzando corsi e conferenze che sottolineano l’importanza di un approccio adeguato a tale attività.

La carne donata, proviene dall’attività venatoria di selezione che si effettua sull’Appennino Tosco-Emiliano ed è stata preparata e fornita dall’azienda Sant’Uberto, ubicata nel comune di Monterenzio (BO). La promozione e l’informazione, relativa alla filiera della carne di selvaggina, è per il Safari Club International Italiano un’importante attività per far conoscere la qualità e le proprietà di questo prodotto, totalmente biologico e naturale. 

La “mensa degli amici poveri” è un vero esempio di carità ed aiuto verso il prossimo. È aperta dal lunedì al venerdì all’interno della basilica di Sant’Eustachio, nell’omonima piazza del centro storico. A fondarla, don Pietro Sigurani, 80 anni, rettore della Basilica. Ogni giorno, da quasi 9 anni, ospita più di 80 persone in difficoltà della zona, che pranzano e cenano su tavoli apparecchiati in fondo alla navata.  

«La mia riconoscenza va al Safari Club International per questo omaggio. Abbiamo realizzato questo luogo di incontro dei poveri al centro dello “Stato”, tra il Senato, il Parlamento, la Presidenza del Consiglio. Qui si può avere di tutto: la zona caffè, la parte culturale e la zona internet, le docce, il podologo ed i medici, tutti volontari. E ogni giorno, oltre 120 pasti. Facciamo tutto con la carità, non accettiamo infatti contributi pubblici, non per disprezzo ma perché siamo convinti che Dio provveda ai poveri, basta che noi apriamo il cuore». È quanto ha dichiarato Don Sigurani, ringraziando il Safari Club International Italian Chapter per la donazione.