Google celebra oggi un curioso anniversario. Cinque anni fa infatti si verificò il giorno più piovoso della storia del Regno Unito, giorno in cui caddero 34 centimetri di pioggia nella contea inglese di Cumbria, al confine con la Scozia.

Per ricordare il curioso evento, Google ha dedicato il doodle odierno, giovedì 5 dicembre, agli stivali di gommaWellington”, chiamati anche “Wellington boots”, “wellie”, o comunemente stivali da pioggia.

A loro volta anche il nome stesso dello stivale ricorda alcune curiosità storiche. A lanciarli fu infatti Arthur Wellesley, primo duca di Wellington, passato alla storia per aver sconfitto una volta per tutte Napoleone Bonaparte, durante la celebre (e piovosa) battaglia di Waterloo (assieme al comandate prussiano Gebhard Leberecht von Blücher). Alla battaglia per la “Settima coalizione” parteciparono il Regno Unito e il Regno di Prussia, con l’apporto del Regno dei Paesi Bassi e di numerosi stati tedeschi, come il Regno di Hannover (legato dinasticamente al Regno Unito), il Ducato di Brunswick, il Ducato di Nassau e l’Elettorato d’Assia (mentre non parteciparono gli altri alleati, pronte comunque in riserva, ovvero la Russia, l’Austria, la Svezia, la Spagna, il Portogallo, la Sardegna dei Savoia, la Sicilia dei Borbone esclusa Napoli, la Toscana e i monarchici francesi). Proprio le truppe “Assiane”, già alleate e al servizio degli inglesi dal ‘700, indossavano delle calzature che giungevano sino al ginocchio, generalmente con una nappa o un fiocco sul bordo, adatte all’uso della cavalleria ma anche al movimento nel fango. Gli stivali assiani furono così apprezzati dal duca, futuro primo ministro, che non solo li adottò in campagna militare, ma anche da civile, reinventandoli, eliminando il bordo e la nappa, aumentando l’aderenza della gamba dello stivale sul polpaccio e limitandoli sino a metà polpaccio. L’aristocrazia britannica adottò per tanto lo stivale anche nella vita quotidiana, come capo di abbigliamento alla moda.

Con il processo di vulcanizzazione della gomma scoperto a metà dell’Ottocento, gli stivali da capo di moda esclusivo tornarono all’utilità, come strumento per proteggersi dalla pioggia e dal fango, e per questo doppiamente apprezzati nel “piovoso” Regno Unito.