Grande appuntamento con il mondo dell’intrattenimento, dei videogame e dello streaming. Anche quest’anno Los Angeles è stato il palco del più grande appuntamento videoludico del mondo, per mostrare i propri progetti, i propri prodotti, le prossime uscite e la propria visione del futuro e del mondo. L’E3, abbreviazione di Electronic Entertainment Expo ha già visto la partecipazione di Xbox (il 9 giugno alle 22:00, fuso dell’Europa centrale), Bethesda (10/06 h 2:00), Devolver (h 4:00), PC Gaming Show (h 19:00) Ubisoft (h 22:00), Square Enix (11/06 h 3:00) e Nintendo, che ha programmato per oggi alle 18:00 il proprio intervento.

Ma non sono mancate le note negative. Dopo le defezioni di Electronic Arts e Activision, l'edizione 2019 si distingue per l'assenza di Sony, la quale ha preferito non presentarsi rimandando la presentazione della PlayStation 5, forse perché non ancora pronta a presentare ufficialmente la nuova console. Un’altra ipotesi è quella di aver evitato in questo modo di condividere il palcoscenico coi concorrenti, non monopolizzando l’attenzione del pubblico. Ma al contempo E3 diventa l’occasione per l’ingresso di Google con la sua nuova piattaforma esclusiva, Stadia.

La nuova piattaforma proposta dal colosso di Mountain View permetterà di giocare in streaming ovunque grazie alla tecnologia cloud, necessitando esclusivamente di una connessione (anche se bisogna far notare che la potenza richiesta è elevata) e potendo giocare così direttamente sulla propria TV, smartphone o dal proprio pc semplicemente aprendo una finestra di navigazione. Google in questo modo punta ad espandere notevolmente il pubblico, portando “il videogioco” fuori dai classici schemi dove le grandi aziende hanno già monopolizzato il mercato o quasi. Google ha annunciato che Stadia sarà disponibile da novembre.

Nella conferenza Microsoft l’azienda presenta l’arrivo della nuova console Project Scarlett per il Natale del 2020 e punta sulla nuova tecnologia Project xCloud, che permetterà di trasmettere i giochi su ogni device e su una libreria di titoli online denominata Game Pass

Per quanto riguarda i giochi numerose rivisitazioni e la conferma di titoli già ampiamente conosciuti (Pokemon, Doom, Final Fantasy su tutti), appagando i fan dei titoli ma deludendo sul piano dell’originalità e della sostanza. Forse un’annata intermedia, in attesa dei servizi di nuova generazione attesi per il prossimo anno.

Un’occasione imperdibile per molti youtuber e streamer nostrani, i quali hanno dato appuntamento ai propri fan e appassionati sulle varie piattaforme (YouTube, Twitch, Discord…) per una lunga veglia notturna, per quello che è diventato un appuntamento molto atteso ma che al contempo dimostra il disagio per il pubblico europeo (specialmente quello più giovane) nel seguire a questi orari le conferenze negli States.