Un ritrovamento eccezionale durante gli scavi in via Alessandria, Roma. Nel cantiere, riaperto lo scorso dicembre per unificare i due settori del Foro di Traiano, è stata ritrovata la testa di una divinità. Bellissima, bianca e marmorea, il manufatto è riemerso alle 9 di stamattina. Probabilmente la testa appartiene ad una statua in marmo bianco di età imperiale (ovvero del periodo tra il primo secolo avanti Cristo e il quinto dopo Cristo), dedicata alla figura di una divinità del pantheon pagano romano. Il reperto si trova in ottime condizioni.

L’ufficialità del ritrovamento è stata lanciata da Luca Bergamo, vicesindaco di Roma Capitale, tramite un post su Facebook. Nello stesso dichiara: «È appena emersa dagli scavi di via Alessandrina questa bellissima testa. Ringrazio la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che cura gli scavi. Presto daremo informazioni più accurate, intanto le diamo un caldo benvenuto nel patrimonio di Roma». Il sindaco Virgina Raggi l’ha definita “una meraviglia” in un suo post su Facebook. «Roma sorprende e ci regala emozioni ogni giorno».

Per i tecnici della Sovraintendenza la scoperta si è rivelata una “bellissima sorpresa”. Il cantiere, volto ad unificare le due aree rimaste separate (il settore centrale della piazza del Foro di Traiano con il portico orientale del complesso e l’emiciclo dei Mercati di Traiano) dopo gli scavi tra il 1998 e il 2000 eliminando una parte del segmento stradale pari a trenta metri, è finanziato dal ministero della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan, con una donazione pari a un milione di euro nel 2014 e promosso dall’allora sindaco Ignazio Marino. Gli scavi, ripresi a novembre 2016 dopo una sospensione, furono nuovamente sospesi a marzo 2017 a seguito del ritrovamento di cavi dell’illuminazione pubblica.