Una risoluzione legislativa approvata dai deputati a Strasburgo con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni sostiene la fine del passaggio dall’ora solare a quella legale.

 

In sostanza, gli eurodeputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell'ora, ma hanno votato per rinviare la data dal 2019 al 2021. Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri Ue per la formulazione definitiva della normativa. Gli eurodeputati ritengono che Stati e Commissione coordinino le loro decisioni per garantire che l'applicazione dell'ora legale in alcuni Paesi e dell'ora solare in altri non perturbi il mercato interno.

 

Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno.

 

Il Parlamento aveva chiesto alla Commissione di valutare la direttiva sull'ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione della stessa per rispondere alle iniziative dei cittadini del febbraio 2018A seguito della valutazione, che ha ricevuto 4,6 milioni di risposte con l'84% favorevoli a porre fine ai cambiamenti di orario, la Commissione aveva presentato la proposta, che dovrà essere concordata tra il Parlamento e il Consiglio per entrare in vigore.

 

La Ue ha unificato per la prima volta le disposizioni relative all'ora legale nel 1980 per garantire un approccio armonizzato al cambio dell'ora nel mercato unico. Prima di allora, infatti, le pratiche nazionali relative all’ora legale e agli orari erano divergenti. L'attuale direttiva sull'ora legale impone agli Stati membri della Ue di passare all'ora legale l'ultima domenica di marzo e di tornare all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.