“Robot troppo umani, umani troppo artificiali. Che fine faranno diritti e libertà nell’era del ‘tutto digitale’?”. E’ questo il titolo dell’incontro che si terrà domani, sabato 17 novembre (ore 11), a Milano presso la sede della Borsa italiana (Piazza Affari 6), nell’ambito del festival della letteratura Bookcity Milano. Sul tema si confronteranno l’avvocato Luca Bolognini (presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, tra i massimi esperti europei in diritto della privacy e utilizzo dei dati personali) e il giornalista Andrea Daniele Signorelli (Wired - La Stampa). 

Nel corso dell’incontro sarà presentato l’ultimo libro di Luca Bolognini, dal titolo “Follia artificiale” (ed. Rubbettino), in cui vengono affrontati i grandi temi giuridici ed etici posti dall’intelligenza artificiale, dal tracciamento continuo dei dati nell’universo digitale, dalla robotizzazione e dalla tecnologizzazione dei rapporti umani.

“Siamo immersi nel tutto digitale, che cattura e analizza costantemente le nostre tracce e meta-tracce comportamentali in ogni situazione,e non solo quando navighiamo sul web o usiamo lo smartphone: l’Internet delle Cose (Internet of Things, IoT), infatti, con i suoi sensori e oggetti interconnessi avrà sempre di più il potere di tradurci – volenti o nolenti, scienti o incoscienti – in elementi virtuali, in bit, in rappresentazioni immateriali di noi stessi, cioè in dati, anche a partire dal nostro essere-nel-mondo fisico e materiale”, ha dichiarato Bolognini in una recente intervista alla rivista Fortune, anticipando i contenuti del suo nuovo libro. 

 “Si possono realizzare – ha spiegato Bolognini – milioni di elaborazioni immateriali dei nostri dati e di tante altre informazioni su di noi che non sappiamo neppure che esistano,raccolte online come offline,su server lontani magari migliaia di chilometri da noi, e queste elaborazioni possono far succedere cose fisicamente nelle nostre vite, case, quotidianità: porte che si aprono o restano chiuse, effetti solidi, impatti tangibili e concreti, in grado di influenzare la nostra sfera personale sulla base di decisioni prese da algoritmi invisibili. Un ciclo continuo, nel quale gli oggetti ‘se la faranno e se la diranno da soli’, a volte sulla nostra pelle. Fantascienza? No, anzi, un po’ passato, molto presente e moltissimo futuro prossimo”.

Un tema, quello dei possibili rischi dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, più volte approfondito nei suoi articoli anche da Signorelli, autore inoltre di “Rivoluzione Artificiale: l’uomo nell’epoca delle macchine intelligenti” (Informant Edizioni, 2017), libro che esplora le basi del pensiero meccanico e tenta di scoprire i possibili scenari a cui assisteremo in un prossimo futuro, e che sarà presentato a Bookcity domenica 18 novembre alle 16.30 (SIAM, Via Santa Marta 18).

Bookcity Milano è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall'Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani).

Bookcity si articola in una manifestazione di tre giorni (più uno dedicato alle scuole), durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo.