Trionfa “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis alla Festa del Cinema di Roma, conquistando l’ambito Premio del Pubblico. Ad annunciarlo il direttore della kermesse, Antonio Monda, durante la conferenza stampa conclusiva. Quindi è stata consegnata la targa ai produttori Giampaolo Letta e Pierpaolo Verga. La conferenza è stata anche l’occasione per il direttore di fare un bilancio sulla edizione di quest’anno, che vanterebbe «numeri straordinari»: «Più 6% di riempimento sale, con una capienza inferiore rispetto all'anno scorso – spiega – Sui social sono clamorosi: Instagram 48%, Twitter +13% Facebook +12%, Youtube +30%». Il direttore, insieme alla presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, sono entusiasti nel parlare del lavoro compiuto con un budget di «3 milioni e 419mila euro, nettamente più basso – ricalca Monda – di qualsiasi altro Festival. Con un 15% in più avremmo fatto tante altre cose. Ci sono due star internazionali che non siamo riusciti a portare sul carpet proprio per mancanza di fondi». «Dobbiamo avere anche un pensiero etico al riguardo, visto che utilizziamo anche fondi pubblici» ha ricordato Delli Colli.

Monda ricorda con orgoglio la qualità degli ospiti internazionali arrivati quest’anno: «È facile portare un attore o un'attrice sul carpet, magari col vestito griffato. Meno facile è portare Scorsese per fare due incontri in cui si è parlato di cinema italiano, senza dover presentare alcunché, né un film, un libro, un vestito o altro – dice Monda - Come Scorsese anche Isabelle Huppert, Sigourney Weaver, Kate Blanchett, Giuseppe Tornatore non hanno presentato niente. Questo non accade in nessun altro Festival al mondo». Il direttore della Festa, poi, fa una predizione «Dicono che i film presentati a Roma, poi non vincono un Oscar. Già li abbiamo smentiti con “Moonlight”. Sono pronto a scommettere che molti dei film presentati durante la Festa riceveranno tante nomination».

Monda non ci sta e risponde agli attacchi ricevuti dall’evento negli anni scorsi: «In passato ci hanno detto che avevamo una bassa percentuale di film “accompagnati”. Quest'anno sono 35 su 39, con attori, registi, produttori, persino dagli Studios: Claire Foy e il cast di Millennium, Thomas Vinterberg, John C. Reilly, Steve Coogan e anche Cailee Spaeny». Monda fa notare anche alcune opere che - secondo lui - emergeranno a tal punto da «essere in concorso a Cannes»: «Three Identical strangers film straordinario, sbalordito che se ne parli poco; Fahrenheit 11/9 è straordinario. They shall not grow old di Peter Jackson, ma anche Eter di Zanussi». Conclude il presidente Laura Delli Colli, auspicando una prossima edizione «più grande, con più spazi e più repliche nelle sale della città»; Roma, che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe diventare ancora più centrale.

“Il vizio della speranza” - diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da Pina Turco, napoletani, coppia sia nella vita sia nel cinema - aveva già fatto il pieno di applausi alla proiezione. Nel film, il regista 40enne racconta la storia durissima di Maria che traghetta lungo il fiume le prostitute incinte, pronte a partorire per vendere il loro bambino a coppie senza figli. Adesso il lungometraggio è stato insignito del "Premio del Pubblico Bnl”, realizzato in collaborazione con il main partner della Festa del Cinema, BNL Gruppo Bnp Paribas. Il riconoscimento è assegnato dagli spettatori che esprimono il proprio voto sui film in programma nella Selezione Ufficiale utilizzando myCicero, con l'app ufficiale della Festa del Cinema, RomeFilmFest (realizzata da Pluservice), e attraverso il sito www.romacinemafest.org.