“She Built NYC” è un progetto su New York lanciato il 20 giugno di quest’anno dalla moglie del sindaco De Blasio, Chirlane McCray, insieme al vicesindaco Alicia Glen e Tom Finkelpearl, commissario per gli affari culturali (DCLA). Il Department of Cultural Affairs ha infatti stanziato 10 milioni di dollari per finanziare installazioni artistiche pubbliche dedicate alle donne che hanno contribuito a scrivere la storia della Grande Mela. L’iniziativa ha coinvolto l’intera città: sul sito è stato possibile, fino al primo agosto, proporre nomi di grandi personalità femminili importanti per la crescita della metropoli. Il DCLA decreterà a breve il soggetto da ritrarre.

Sì, perché se Roma non è stata costruita in un giorno, lo stesso si può dire di New York. Sono circa 150 i monumenti dedicati agli uomini che hanno fatto la storia: dal poeta William Shakespeare, al cantante John Lennon, al coraggioso Cristoforo Colombo, proseguendo la lista con soldati, eroi di guerra e un cane, l’impavido Balto. Un cane famoso, ma maschio pure lui. E il povero “gentil sesso”, con sole cinque statue, si presenta in netta minoranza di fronte alla maestosità delle gesta della sua controparte maschile.

Basti pensare che solo nel 2020 saranno erette, per la prima volta, due statue di donne a Central Park. Il monumento raffigurerà Elizabeth Stanton e Susan Anthony, due “suffragette” che lottarono per il diritto di voto alle donne. Le altre figure femminili che – per ora – si possono ammirare passeggiando per il polmone verde di Manhattan appartengono al mondo animale, mitologico o fiabesco: da Mamma Oca ad Alice in Wonderland, per non parlare delle numerose ninfe e della bella Giulietta che, ahimé, deve condividere il piedistallo con il suo Romeo. Ora non resta che attendere. Chi verrà scelta?