Numero 383. 28 luglio. Ci siamo quasi. Lettori, fan e collezionisti accorrete nelle edicole e festeggiate questo lieto evento: l’uscita dell’ultimo numero di Dylan Dog. Sì, perché stavolta il nuovo caso che coinvolgerà l’indagatore dell’incubo è firmato da Dario Argento, il grande maestro dell’horror all’italiana. È la prima volta che il regista si cimenta nella scrittura di un fumetto – dal titolo decisamente evocativo, “Profondo nero” – che si preannuncia già un cult.

Il romanticismo e l’attenzione per il diverso dell’Old Boy non potevano sposarsi meglio con i toni torbidi e violenti tipici di Argento, in una vicenda che narra di Beatrix, ragazza sparita improvvisamente nel nulla. Dylan l’aveva appena conosciuta a una mostra di fotografie bondage, e la sua scomparsa lo porta a diventarne ossessionato.

Quindici mesi di lavori e numerosi confronti con il team di Sergio Bonelli Editore e il curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni, per dare vita al tanto atteso albo. La copertina, che uscirà con un inedito effetto argentato – chiaro omaggio al regista – è opera del talentuoso Gigi Cavenago. Le pagine, invece, portano il tratto inconfondibile di Corrado Roi, una delle punte di diamante della scuderia di Tiziano Sclavi, l’ideatore dell’ombroso e controverso detective londinese.

Per i fan e per gli autori è sicuramente la realizzazione di un sogno o, per meglio dire, di un incubo.