Quasi 4 milioni di dollari. Questa la cifra pagata dal Getty Museum di Malibu, California, per la scultura dell’"Atleta di Fano". Per chi non lo sapesse, quest’opera in bronzo attribuita all’artista Lisippo risalente al IV secolo a.C., fu rinvenuta nel 1964 al largo della costa marchigiana da pescatori di Fano. La statua è stata acquistata illegalmente dal Getty Museum e per anni l’Italia ha chiesto la sua restituzione. Ora, dopo diverse battaglie legali, l’opera tornerà nel nostro Paese.

Il merito? Del giornalismo d’inchiesta del programma di Rai 1 “Petrolio” che, nella puntata “Ladri di Bellezza”, ha trasmesso l’intervista del presentatore Duilio Giammaria al direttore del museo californiano. La magistratura ha, poi, riconosciuto il contrabbando illecito dell’”Atleta di Fano” e che il la Fondazione Getty, ai tempi dell’acquisto, aveva ben chiaro che il bronzo fosse italiano, poiché pescato nelle nostre acque territoriali e quindi appartenente allo Stato italiano. Di conseguenza, l’opera non poteva essere venduta. La storia si è concluso con l’ordinanza del Gip di Pesaro che ha richiesto il sequestro immediato della statua. «Siamo felicissimi – commenta  Giammaria – perché questa inchiesta è stata molto impegnativa ed è stata realizzata con grande attenzione ai costi. Ma la cosa più importante è che per noi questa vicenda è la quintessenza di servizio pubblico. Ed è la giusta risposta a chi dice che il giornalismo d’inchiesta è finito. No, è vivo e vegeto. Certo, bisogna avere i mezzi per farlo e per questo ringraziamo la Rai che ci ha messo in condizione di portare a casa un programma come questo e di contribuire a un grande risultato per l’Italia». La palla passa ora al Getty Museum, che potrebbe anche fare ricorso in Cassazione.