Ritrovate a Ercolano le Historiae di Seneca il Vecchio. Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca nazionale di Napoli, ha annunciato il nome della responsabile della scoperta. Si tratta della ricercatrice e papirologa dell'Università Federico II di Napoli, Valeria Piano. La giovane ha ricondotto il testo a Seneca il Vecchio, rinvenendo i frammenti del manoscritto nel sito archeologico di Ercolano. Grazie a delle accurate perizie effettuate su 16 parti di testo, emerge una visione completa dei primi decenni del principato di Augusto e Tiberio (27a.C.-37d.C.).

 Il testo prende il nome di “Oratio in Senatu habita ante principem”. L'attribuzione a Seneca il Vecchio, oltre a restituirci parte di un'opera finora ritenuta persa, conferma quanto la Villa dei Pisoni con la sua biblioteca fosse un vitale centro di studi fino a poco prima dell'eruzione del Vesuvio. I papiri carbonizzati di Ercolano riservano così un'altra straordinaria scoperta, mostrando come nella villa dei Pisoni vi fosse l'opera di uno dei grandi assenti della letteratura latina. 

La direttrice generale delle biblioteche e istituti culturali Paola Passarelli, parla di "segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati e uno stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso".