FINANCIAL TIMES

Il quotidiano economico britannico dedica ancora un articolo alla scalata francese in Telecom Italia. “L’azienda italiana è un business in crescita oppure no?”, si chiede il Ft. “In realtà no dato che l’ex monopolista ha un debito che è quattro volte i ricavi”. Viene ipotizzato che il recente rialzo delle azione e la scalata francese riflettano “la speranza di una cessione della controllata Tim Brasil per ridurre il debito”. Uno scenario poco plausibile dato che la società brasiliana ha ridotto il proprio valore del 40% nell'ultimo anno.

 

 LA VANGUARDIA

Tiene ancora banco il caso Vatileaks sulla stampa estera. Sul giornale spagnolo le parole di Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede che ieri ha detto che lo scandalo non fermerà la volontà del Papa di proseguire "il cammino della buona amministrazione, dell'onestà e della trasparenza". Nel frattempo è stato indagato il finanziere Gianpietro Nattino per una compravendita sospetta di titoli.

LE MONDE

Nonostante i buoni risultati economici, Michelin ha deciso di ridimensionare il proprio impegno in Italia. Il piano strategico presentato dal colosso degli pneumatici prevede il taglio di 578 posti di lavoro in Italia entro il 2020. La gran parte dei tagli, circa 400, si concentreranno sullo stabilimento di Fossano (in provincia di Cuneo) che verrà chiuso "nell'ultima parte del 2016". Michelin ha dichiarato di voler "aprire un confronto" con i sindacati per "accompagnare nella ricerca di una soluzione" i 400 dipendenti.

LES ECHOS

L’Italia lancia la riforma dei porti. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha detto che il governo ha intenzione di varare un decreto legislativo già nel prossimo Consiglio dei ministri. Si tratta di una riforma molto importante. L’Italia, infatti, si trova in una posizione strategica per le rotte del trasporto marittimo globale ma a causa del ritardo infrastrutturale non riesce a sfruttare tutte le proprie potenzialità.