LE MONDE

L’immagine di Matteo Renzi è stata “dopata” dal successo dell’Expo di Milano. Scrive il corrispondente da Roma Philippe Ridet: “E’ un buon momento per l’Italia, è in particolare per il presidente del Consiglio”. Il premier si è ulteriormente rafforzato con il successo dell’Esposizione universale. Certo, restano molti problemi ma l’immagine dell'Italia è molto migliorata.

FINANCIAL TIMES

Il quotidiano economico britannico riporta che l’amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine ha negato di avere discusso con l’operatore francese Orange, con Xavier Niel o con Naguib Sawiris del futuro di Telecom Italia. Le parole del numero uno di Vivendi smentiscono le indiscrezione che erano apparse sui media francesi. Allo stesso tempo, l’amministratore delegato non ha escluso che Vivendi possa investire ancora in Telecom portando le proprie quote al 24,9% del capitale, sotto dunque la soglia del 30% che imporrebbe un’Opa.

 

LE FIGARO

Sul quotidiano francese un commento sulla situazione di Roma a firma Richard Heuzè. Il sindaco Ignazio Marino era ormai troppo impopolare e per questo motivo il Partito democratico ha deciso di intervenire per provocare la sua caduta. Nell capitale arriva il “super prefetto” di Milano Francesco Paolo Tronca con il ruolo di commissario straordinario. Per Tronca, non si può applicare il modello Milano, che resta legato alla realizzazione di Expo, ma bisogna portare le esperienze migliori di quel modello e adattarle alla Capitale.

 

NEW YORK TIMES

Sul quotidiano Usa un articolo sul secondo capitolo dello scandalo Vatileaks. Sono state arrestate due persone, il vescovo spagnolo Lucio Angel Vallejo Balda e la consulente Francesca Immacolata Chaouqui. Sono accusati di aver sottratto documenti riservati sulla riorganizzazione delle finanze del Vaticano. Scrive Elisabetta Povoledo: “La Curia e la banca vaticana sono state a lungo segnate dagli scandali e hanno avuto un ruolo importante nelle dimissioni di Papa Benedetto XVI”.