Prima pagina

 

Salvare il patto sul clima, aiutare i giovani. Così la sfida di Obama riparte da Milano

 

Renzi: «Dall’Italia aiuterò Barack a creare nuovi leader politici»

 

Trump Licenzia il capo dell’Fbi

 

Usa, no ai tablet sui voli dall’Europa

 

Banca Etruria, scoppia un nuovo caso Boschi

 

Roma, i rifiuti diventano un caso politico

 

Champions League, la Juve batte il Monaco: è finale

 

 

Politica

Scoppia un nuovo caso Boschi: Avrebbe chiesto a Unicredit di comprare Banca Etruria, in cui il padre era vicepresidente. Lo scrive l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli nel libro “Poteri forti (o quasi)’, in uscita domani. Accusa che la sottosegretaria respinge. Ma le opposizioni chiedono: «Faccia chiarezza o si dimetta». Ne scrive Annalisa Cuzzocrea su Repubblica.

 

Puntuale e pungente l’editoriale di Antonio Polito sul Corriere della Sera: “Renzi ha confessato di ‘rosicare’ di fronte allo spettacolo democratico del sistema francese. Sapesse noi, cittadini elettori dell’unico Paese dell’Occidente che, anche volendo, non può andare a votare, perché non ha una legge elettorale utilizzabile. Al momento la democrazia in Italia è ridotta, parziale, ferita. È il frutto di una lunga stagione di errori, trucchi e imbrogli delle forze politiche di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate al governo”.

 

Giovanna Casadio (Repubblica) spiega le ipotesi ora al vaglio del presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera: “La prima è la proposta ‘Fragomeli’ targata Pd che prevede una soglia del 37% per il premio di maggioranza ma con un secondo premio di maggioranza per le liste sopra il 20%. La seconda è il cosiddetto ‘Legalicum’ che propone il M5S e che ricalca le sentenze della Consulta: sbarramento al 3% e premio al 40%. L’ultima proposta proviene da uno dei leader e fondatore di Articolo 1, Alfredo D’Attorre: stop ai capilista bloccati, sbarramento al 5%, nessun premio di coalizione e premio oltre la soglia del 35%”.

 

Francesco Cramer sul Giornale svela il retroscena di un tentativo di intesa sulla legge elettorale tra Pd e Fi: “Franceschini apre al Cavaliere che però dovrebbe «mollare gli estremisti». Forza Italia vuole dettare le condizioni dell’accordo. Scetticismo tra gli azzurri. Brunetta insiste sul premio di coalizione”.

 

Sempre su Repubblica, Stefano Folli riflette sul perché “il declino dei movimenti populisti e nazionalisti europei sembra risparmiare l’Italia dei Grillo, dei Salvini e delle Meloni”.

 

Ieri in Senato si è celebrato il Giorno della memoria dedicato  a tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale. Ne scrive brevemente Avvenire.

 

Obama a Milano

L’ex presidente americano, intervenendo al Seed&Chips di Milano, spiega la missione che si è dato: la lotta ai cambiamenti climatici e la promessa di educare la gioventù mondiale alla leadership insieme ad alleati come Matteo Renzi: «Il clima era una mia priorità da presidente, è una sfida destinata a definire questo secolo». Ne scrive Viviana Mazza sul Corriere della Sera.

 

Paolo Valentino sul Corriere della Sera intervista il neo segretario del Pd Matteo Renzi: «Dall’Italia aiuterò Barack a creare nuovi leader politici. L’ex presidente Usa è il punto di riferimento dei democratici a livello mondiale. A me sembra molto bello che all’estero Obama abbia scelto di ripartire dall’Italia. Ricomincia da qui, con una scelta che riempie di orgoglio. Questa è stata la città dell’Expo. Dietro alla decisione di Obama di venire qui c’è una grande storia milanese, una grande storia italiana, anche dal punto di vista dei temi: il cibo, la salute, i cambiamenti climatici. È una bella vittoria per Milano e per tutta l’Italia».

 

Economia

L’agenda ufficiale del G7 finanziario, che si svolgerà a Bari dall’11 al 13 maggio, si intreccia con quella ufficiosa, fatta di temi che verranno affrontati per preparare il summit dei capi di Stato e di governo di Taormina a fine Maggio. L’incontro sarà il primo a cui parteciperà il nuovo segretario al Tesoro americano Mnuchin. Ne scrive Andrea Montanino sulla Stampa.

 

Lo split payment è solo l’ultimo degli interventi che rischiano di mettere in difficolta i professionisti. Insieme ad altre norme, come la riduzione degli importi che si possono compensare senza visto di conformità, fanno crescere il malcontento delle categorie che sabato manifesteranno per invocare l’equo compenso. Ne scrive Federica Micardi sul Sole 24 Ore.

 

È un Italia a due velocità quella che tenta di uscire dalla crisi economica. Le regioni del Nord tornano a crescere mentre quelle del Sud sono sempre più in difficoltà. Ciò è quanto emerge dall’ultima indagine della Cisl che fotografa, come scrive Cinzia Arena (Avvenire), “uno spaccato a metà da tutti i punti di vista: dal Pil alle popolazioni, dalle esportazioni al tasso di scolarizzazione”.

 

Esteri

Il presidente Usa Donald Trump ha licenziato il direttore dell’Fbi James Comey, che era stato nominato da Obama nel 2013. Comey era stato travolto da una bufera politica per aver riaperto la vicenda di Hillary Clinton: «Ha gestito male il caso». Ne scrive Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera.

 

Francesca Pierantoni (Il Messaggero): “Il ciclone Macron fa già strage nella vita politica francese. L’ex premier Valls lascia i socialisti e si candida con ‘En Marche’. Marion Le Pen via dal Front National e dalla politica”.

 

Svolta a Seul, eletto il progressista Moon Jae-in, avvocato di 64 anni, con il  41,4% dei voti. Si batte per il dialogo con Pyongyang. Ne scrive Stefano Carrer sul Sole.

 

«Tablet vietati anche sui voli europei». Secondo la Cbs, Trump sta pensando di estendere il divieto già applicato ai Paesi arabi. Ne scrive Valeria Robecco sul Giornale.

 

Giustizia

A Roma sei arresti e apposti i sigilli all’Assunta Madre, noto ristorante capitolino. Ne scrive Michela Allegri sul Messaggero: “Doveva volare a Montecarlo per inaugurare il suo ultimo ristorante insieme a Flavio Briatore. Invece si è ritrovato con le manette ai polsi e le spalle appesantite dalle accuse di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e auto riciclaggio”.

 

Come scrive Simone Di Meo sul Giornale, questi sono i giorni più delicati della permanenza napoletana del pm Henry John Woodcock, “finito sotto inchiesta disciplinare su decisione del procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo, con l’accusa di interferenza nell’attività giudiziaria, dopo un’intervista sul caso Consip”.

 

Ugo Forello, candidato a sindaco di Palermo in quota Cinquestelle, è accusato in un audio di fare affari poco chiari con la lotta al pizzo da deputati nazionali e dagli uffici parlamentari del Movimento. Ne scrive, tra gli altri, l’Unità.

 

Paolo Brogna su Avvenire indaga sul “populismo giudiziario”: “Magistrati, politica e potere. All’inizio fu il ‘caso Montesi’. La vicenda segna un crinale nella storia della Dc”.

 

Rifiuti

A Roma si inasprisce lo scontro sull’emergenza rifiuti: ora è diventata una questione politica tra Pd e M5S. Simone Canettieri sul Messaggero: “Matteo Renzi dà dell’«incapace perché oramai governa da un anno» a Virginia Raggi e lei gli risponde che «è ridicolo perché il Pd non ha reso autonoma Roma». Va avanti anche la lite tra il presidente della Regione Zingaretti e la sindaca. Domenica il segretario del Pd suonerà la carica delle ramazze con le maglie gialle per pulire la Capitale dai rifiuti”.