Domani presso lo Spazio Europa a Roma, la Fondazione Craxi organizza il convegno internazionale “TUNISIA. SPERANZA NEL MEDITERRANEO
Questa giornata di studi si propone di ricostruire il contesto storico, politico, culturale e giuridico che è all’origine ed ha caratterizzato il positivo epilogo della primavera tunisina. Il convegno mira poi ad approfondire i rapporti storici tra l’Italia, l’Europa e l’occidente tutto con il vasto ed articolato contesto mediterraneo. Le due tavole rotonde vedranno la partecipazione di diverse personalità del mondo della cultura e delle istituzioni che affronteranno i temi di più stretta attualità e analizzeranno le peculiarità della Repubblica Tunisina.

“La Tunisia rappresenta infatti – spiega l’istituto presieduto da Stefania Craxi - un unicum nell’area mediterranea e l’unico esperimento felice nel complesso panorama delle primavere arabe. Una transizione ben riuscita, la promulgazione di una costituzione all’avanguardia sul fronte dei diritti e delle libertà individuali ed una sana e responsabile dialettica politica ed istituzionale, fanno del paese magrebino un interessante argomento di studio. Il rapporto tra Stato e religione, il ruolo della donna e le questioni del pluralismo sono questioni cruciali che attraversano il corso dei secoli, caratterizzano i sessant’anni di indipendenza della Tunisia ed indicano l’esistenza di un forte legame tra questa terra e l’Europa”.
Ancora, “non è pertanto un caso se la rivoluzioni dei gelsomini ha prodotto in Tunisia una stagione costituente caratterizzata da un processo democratico e partecipativo, che ha dato corso ad una ordinata vita politica ed istituzionale, all’insegna di un dettato costituzionale che rappresenta una speranza per l’intera regione e che decreta la Tunisia come il primo paese arabo-musulmano in qualche modo libero”.
“L’influenza che l’esperimento tunisino potrà avere nella regione – dice Nicola Carnovale, segretario generale della Fondazione - resta però tutto da capire. Il tema dello sviluppo di una cultura mediterranea resta infatti centrale per affrontare le sfide più ardue del nostro tempo e rappresenta un imprescindibile punto di partenza per un mediterraneo pacificato, prospero, aperto ai valori condivisi dell’Occidente”.

 

Nel corso del Convegno sarà inoltre presentato l’appello per una mobilitazione internazionale a favore della Tunisia promosso dalla Fondazione Craxi e dal Cercle Kheireddine e già sottoscritto da oltre 50 personalità del mondo delle istituzioni, della cultura, dell'economia e dell'impresa.

Tra gli altri interverranno come relatori: Silvio Berlusconi (Presidente di Forza Italia), Angelino Alfano (Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Dario Franceschini (Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Antonio Tajani (Presidente del Parlamento europeo), Raimondo De Cardona (Ambasciatore d’Italia in Tunisia).