Le principali notizie di oggi

 

Caso Alitalia, ipotesi Lufthansa                          

 

Spinta di Mattarella per la legge elettorale

 

Muore Giorgio Guazzaloca a soli 73 anni

 

Maxi taglio delle tasse (in America)

 

 

Politica, Economia, Società

Confronto a Sky tra i candidati alle primarie. Per Francesco Merlo (che ha sempre una buona parola per tutti…) le ha vinte indubitamente Renzi, «sin dall’entrata». Su Repubblica naturalmente.

Renzi – sottolinea il Messaggero nella cronaca di Alberto Gentili – fissa l’asticella della soglia minima a un milione di votanti.

Mirabolante intervista di Susanna Camusso al Corriere, firmata Enrico Marro: «la nazionalizzazione non mi pare una buona idea, coinvolgerei invece la Cassa depositi e prestiti». Ah, ah, ah.

Dati Istat sempre più inquietanti su demografia e Sud. Ultima speranza le nostre donne. Almeno così scrive Linda Laura Sabbadini sulla Stampa.

Intervista (di posizionamento?) di Marina Berlusconi al Corsera, firmata Daniele Manca: «il vero pericolo è l’antipolitica».

Sulla Stampa banali, ça va sans dire, considerazioni di Gianni Riotta sul fatto che un deficit di istruzione è la miglior premessa del populismo. Che noia.

Passa un po’ inosservata dalle prime pagine – Giornale escluso – la notizia che la Corte Ue dei diritti dell’uomo ha finalmente trasmesso gli atti relativi a Berlusconi alla Grande Camera, il suo massimo organo interno. Il verdetto dovrebbe arrivare prima dell’estate. Ne scrive Francesco Cramer sul giornale di Sallusti.

Sul Sole si legge che «la manovra d’autunno passerà per la lotta all’evasione Iva. I tecnici del Mef lavorano per rendere obbligatoria la fatturazione elettronica, che potrebbe favorire un recupero d’imposta tra 5 e 10 miliardi, e per convincere la Ue a superare il divieto dell’obbligatorietà. Le risorse finanzieranno la riduzione del cuneo fiscale. Come contrappeso, rimborsi veloci e stop a split payment e spesometro». Nelle stesse pagine si legge che la mediazione tributaria dovrebbe tagliare oltre 15.300 liti.

Muore Giorgio Guazzaloca, sul Giornale il ricordo di Giancarlo Mazzuca.

Simpatico il sommarietto di testata del Fatto Quotidiano: Italia penultima in Europa per la percentuale di laureati: solo la Romania più in basso. Ma purtroppo c’è di peggio: molti laureati sono come la Madia.

Restando in queste pagine, spassoso Travaglio di oggi fin dall’esordio del suo edtoriale: «Ora che anche Reporter sans frontieres si è bevuta la fake news secondo cui in Italia la libertà di stampa è minacciata da Grillo, che notoriamente controlla tutte le tv, le radio, i giornali, i siti web e i social, siamo tutti più sollevati». Un editoriale tarantolato, ritagliatevelo se avete tempo.

Mentre Gesù sparisce dalla prima pagina di Avvenire (non è una notizia, ormai), Panorama punta… sugli angeli custodi: «quattro storie esemplari di generosità» vengono messe in luce dal giornale diretto da Giorgio Mulè.

 

Volare

Puntuale si è fatta viva Lufthansa con un’offerta che gradirà il 67% che ha votato no al referendum sui sacrifici chiesti ai lavoratori Alitalia. I tedeschi hanno detto che, sì, sono favorevoli a rilevare l’azienda, ma solo una volta fallita e che dei 12 mila dipendenti gliene interessano tremila. Auguri! Pezzi su tutti i principali giornali.

Il Messaggero ricorda con articolo di Mauro Evangelisti che i biglietti saranno validi fino all’estate, poi niente rimborsi. Invece Luca Cifoni spiega come i piloti ‘volano’ verso altre compagnie, mentre il problema resta quello delle hostess.

Ottimo il pezzo di Mattia Feltri sulla Stampa che spiega gli abbagli storici dei sindacati e alcune ragioni, banali, per cui Alitalia è fallita per l’ennesima volta.

Intanto, sottolinea il Sole, ok al prestito ponte da 400 milioni.

 

Esteri

Trump si avvicina ai suoi primi cento giorni. Intanto, per non sbagliare – ora che finalmente la sua portaerei è arrivata a tiro della Corea del Nord – annuncia un taglio record delle tasse: aliquote dimezzate sui redditi. Ne scrivono sulla Stampa Mastrolilli e Semprini.

Anche il Sole ovviamente si occupa del notizione mettendo in luce che la tassazione sulla aziende cala al 15%.

Sullo stesso giornale, Francesco Radicioni presenta la nuova portaerei interamente costruita in Cina che Pechino metterà in ammollo nel Pacifico giusto per far capire chi comanda adesso.

Sul Messaggero e sul Fatto in grande evidenza la notizia, raccontata meglio da Francesca Pierantozzi sul quotidiano romano, che Macron viene fischiato dagli operai dopo il blitz Whirpool di Le Pen.

 

Auto

FCA, primo trimestre da record, boom degli utili. Marchionne: a fine 2018 avremo zero debiti e 5 miliardi in cassa senza cedere asset. Articolo, guarda un po’, sulla Stampa a firma Teodoro Chiarelli.

Il commento sul Sole è affidato a Giuseppe Berta: la strategia di Marchionne è aumentare la reddittività in presenza di non significativi aumenti delle vendite. E poi un passaggio interessante (finalmente!): «Le dimensioni di FCA restano quelle di un gruppo automobilistico di taglia media (anche quest’anno il volume delle vedite resterà sotto la quota dei 5 milioni di auto), lontano dalle cifre che contraddistinguono il nucleo di testa dei produttori. Ora a Volkswagen, Toyota, General Motors si è avvicinato, dopo l’acquisizione di Mitsubishi, Renault-Nissan, non più così distante dall’asticella dei 10 milioni di veicoli l’anno. FCA si situa a metà strada, e tuttavia i suoi dati rivelano che si può guadagnare anche con una produzione contenuta».

 

Medicina

Mentre a Torino viene arrestato Vannoni, la Repubblica con pezzo a firma Michele Bocci e Federica Cravero ci aggiornano sulle ricerche sulle staminali che danno da sperare. Sperem!