Prime pagine 

 

Siria, piani militari di Trump

 

L’Italia riconosce: «A Bolzaneto tortura». Ma la legge non c’è

 

Renzi frena sulla crisi di governo. Svolta dopo lo stop di Mattarella

 

Draghi: «Non è ora di cambiare su tassi Qe»

 

Casaleggio Jr debutta in tv

 

Voucher, via libera dalla Camera al decreto

 

Tap, il Tar della Puglia blocca l’espianto degli ulivi

 

 

Politica

L’ex premier Renzi frena sulla crisi della maggioranza dopo l’elezione di Torrisi alla presidenza della commissione Affari costituzionali del Senato. Paola Di Caro (Corriere della Sera): “Soffiano meno impetuosi i venti della crisi della maggioranza, A smorzare le tensioni le parole di Renzi: «Non voglio neanche sentire la parola crisi. Noi con il governo». E quelle di Alfano, che dopo aver chiesto a Torrisi di dimettersi e incassato un rifiuto, chiude: «A questo punto è fuori dal partito. Noi i patti li rispettiamo»”.

 

Stefano Folli, su Repubblica, commenta la notizia: “Questa volta è bastato che il presidente della Repubblica, irritato, alzasse un sopracciglio e che Renzi si rendesse conto dei rischi di una crisi di governo aperta in modo irresponsabile per fermare i bollenti spiriti”.

 

Capitolo legge elettorale: i grillini sembrerebbero tentati dalla proposta del Pd: doppio turno e premio alla lista e Renzi sarebbe pronto a togliere i capilista bloccati. Ne scrive la Stampa.

 

Anche il Mattino prova a far ordine nel caos della legge elettorale tra premi e preferenze. Dal Pd ben 8 proposte. Il M5S ritira quella discussa sul web. Fratelli d’Italia prova a rilanciare il “capo della coalizione scelto con le primarie”. A sinistra sono due i disegni proposti da “Articolo 1 – Movimento democratico e progressista”, ma con filosofie opposte: Speranza ha ipotizzato tre tipi di premi, mentre secondo Alfredo D’Attorre la soluzione migliore sarebbe un sistema proporzionale senza nessun premio.

 

Casaleggio Jr debutta con un idillio in tv, ospite della Gruber ad Otto e mezzo su La7: “Casaleggio, una star anti star” come lo descrive Mario Ajello sul Messaggero.

 

Secondo quanto riporta Emilio Pucci sul Messaggero, per tornare alla corte di Silvio Berlusconi, leader di Fi, “c’è la fila”. Sembrerebbe infatti che molti della galassia centrista sperano che il Cavaliere possa garantirgli un posto in lista.

 

Giuseppe Alberto Falci sulla Stampa intervista Giovanni Toti, governatore della Liguria: «Il partito unico ci vuole ma non chiamiamolo sovranista. Meglio sarebbe dire: i Repubblicani. Il motto è ricomincio da tre; Liguria, Lombardia, Veneto. Mi rivolgo a Berlusconi. Fu lui per primo a d avere l’idea di unire, semplificare, fare il Pdl».

 

Via libera della Camera alla conversione in legge del Dl che cancella i voucher e ripristina la piena responsabilità solidale negli appalti. Ne scrive brevemente Giorgio Pogliotti sul Sole 24 Ore.

 

G8 di Genova

Con 16 anni di ritardo, l’Italia riconosce i propri torti e patteggia per scongiurare una condanna per le torture inflitte ai manifestanti a Bolzaneto nel 2001, al G8 di Genova. Alla Corte di Strasburgo il governo italiano risarcisce 6 cittadini seviziati. Ne scrive su Repubblica Alberto D’Argenio.

 

Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera intervista Alessandra Battista, una delle manifestanti di Genova:«Sto finalmente meglio. Dopo 16 anni lo Stato ci chiede scusa. Ma i segni di Bolzaneto resteranno dentro per sempre. I 45 mila euro non hanno alcun valore. Il senso della nostra battaglia era un altro: ottenere il pubblico riconoscimento che al G8 fu adottato un metodo di tortura».

 

Economia

«Un cambiamento nella nostra valutazione della politica monetaria non è giustificato in questo momento». Il presidente della Bce Draghi ha voluto sgombrare il campo – come ricorda anche Alessandro Merli sul Sole 24 Ore – sui dubbi sui Qe: per quest’anno la politica di stimolo resterà invariata, anche alla luce della debolezza dell’inflazione.

 

Secondo Daniela Manca, che ne scrive sul Corsera, il presidente della Bce, Mario Draghi, continua a dare il passo all’Europa e ai Paesi dell’eurozona che condividono la moneta unica. “Lo ha fatto anche ieri con le parole di chi ha chiaro che bisogna ostacolare le tendenze alla disgregazione”.

 

Il Caf-Acli disegna la mappa del Paese dopo la grande crisi: più disparità e con 5 zone a diverso sviluppo. Nicola Pini su Avvenire: “Ma il dualismo economico Nord-Sud che da un secolo e mezzo disunisce ciò che l’Italia ha unito, non basta più a descrivere quale Paese siamo. Oggi la nostra Penisola può essere divisa in 5 aree diverse. Le 5 Italie che ci lascia in eredità la crisi: le zone che hanno meglio reagito alla recessione sono anche quelle dove sono più aumentate le disparità sociali”.

 

 

Esteri 

Donald Trump, impegnato nel  vertice con il leader cinese Vj Jinping, sta valutando un’azione militare in Siria dopo l’attacco chimico nella provincia di idlib, controllata dai ribelli. Il Pentagono prepara varie opzioni, mentre il presidente Usa si sta consultando con il segretario alla Difesa. Irritazione a Mosca, pieno appoggio invece dal presidente turco Erdogan. È la notizia di apertura di tutti i quotidiani. Ne scrivono, tra gli altri, Massimo Gaggi e Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera.

 

Strage di San Pietroburgo: la polizia ha arrestato tre persone sospette di complicità con il presunto kamikaze della strage della metro. Sono oramai una decina i cittadini delle “repubbliche dell’Asia centrale” fermati nell’Indagine. Intanto ieri a Rostov è esploso un ordigno artigianale, ferendo un senza tetto. Ne scrive brevemente il Sole.

 

Su Repubblica, dossier di 8 pagine a firma di Carlo Bonini e Giuliano Foschini sulla morte di Giulio Regeni e sulle responsabilità dei generali egiziani.

 

Giustizia

Riaperta l’inchiesta di Erba, dieci anni dopo la “mattanza”: la Cassazione da l’ok alla difesa, si potranno riesaminare le prove. Da valutare ora: il cappello, l’accendino, le chiavi, la giacca e il telefono. Olindo e Rosa sperano”. La famiglia delle vittime: «Per noi giustizia è già stata fatta». Ne scrive Felice Manti sul Giornale.

 

Il colonnello Antonio Mustogiuri è stato trovato impiccato ieri mattina in un sottotetto del Comando truppe alpine di Bolzano. Era uno dei sei imputati nell’inchiesta della Procura militare di Roma sulla blindatura “alleggerita” dei Lince in servizio in Afghanistan tra il 2009 e il 2014. Ne scrive brevemente il Corsera.

 

Secondo un indagine prodotta dal Censis sulla situazione della sanita italiana nel 2016, e ripresa da ItaliaOggi, la corruzione ha coinvolto nell’ultimo anno il 25,7 % delle aziende sanitarie. La maglia nera va al Sud dove le strutture in cui risulta almeno un episodio di corruzione sono il 37,3% del totale.

 

Tap

Pierluigi Battista riferisce sul Corsera gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda del gasdotto in Puglia: “Il Tar della Puglia blocca l’espianto degli ulivi sul percorso del gasdotto che potrebbe migliorare l’indipendenza energetica dell’Italia, che ha un impatto ambientale pari quasi a zero, che porta lavoro pulito e occupazione sana: si ritorna nel pantano degli eterni rinvii”.