Tiene banco la polemica sollevata da Alessandra Mussolini nella giornata di ieri. "Questo pomeriggio - ha scritto ieri su Facebook l'europarlamentare di Forza Italia - un funzionario del Comune di Roma ha contattato telefonicamente un membro della mia famiglia comunicando che è in funzione un servizio del Comune per far cambiare rapidamente e facilmente il cognome se ritenuto imbarazzante o che crei disagio". La parlamentare ha pure aggiunto che la proposta del funzionario è stata di cambiare il cognome in Massolini o Messolini.

"La Raggi (o Reggi o Ruggi) riceverà a breve notizie dai nostri legali", ha concluso Mussolini. Tra i tanti commenti, c'è anche chi ipotizza si tratti di una bufala, "una telefonata a sfottere". La Mussolini però non sembra crederci. In ogni caso, aggiunge, chi ha chiamato "ha lasciato il proprio nome e l'ufficio, saranno i nostri legali a scoprirlo".

Non si è fatta attendere la risposta del Campidoglio: "Il Comune di Roma non eroga ai suoi cittadini alcun servizio - Nè allo sportello, nè telefonicamente - che indichi ai cittadini come ottenere la modifica del cognome. E quindi - conclude la nota del Campidoglio - probabilmente l'on. Mussolini è stata vittima di uno scherzo telefonico di cattivo gusto".