Dopo i ripetuti ammonimenti, la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia dell’Ue per la mancata bonifica o chiusura di ben 44 discariche. L’Italia, insieme ad altri Paesi, era tenuta a procedere alla bonifica di questi siti entro il 16 luglio 2009 adeguandoli alle norme comunitarie in materia per superare la situazione di rischio per la salute umana e l’ambiente.

Il deferimento del nostro Paese presso la Corte di Giustizia arriva a valle di un ulteriore intervento della Commissione, un parere supplementare arrivato nel giugno 2015 nel quale si esortava l’Italia a procedere agli adeguamenti necessari. Nonostante alcuni progressi, la Commissione, nel maggio di quest’anno, ha dovuto prendere atto che la situazione di rischio non era stata risolta. Da qui il provvedimento contro l’Italia che ha solo due mesi per intervenire evitando un provvedimento da parte della massima autorità giudiziaria Ue.