Il caso dei 5G presso il Tribunale distrettuale dell’Aja, nei Paesi Bassi, è destinato a fare scuola e ad essere preso come riferimento nel resto della Comunità Europea, dove i dubbi si presentano un po’ ovunque, come nel caso dell’Italia.

Il tribunale olandese ha infatti chiarito che l’installazione delle antenne 5G non è un pericolo per la salute dei cittadini e che pertanto il governo potrà continuare ad installarle, per poter consentire una maggiore capacità e connessioni più veloci per la comunicazione digitale mobile. A muovere opposizione era stato il gruppo di azione Stop 5GNL, che ha accusato lo stato di ignorare la salute pubblica dei cittadini poiché, secondo studi promossi dai loro enti, il 5G avrebbe effetti negativi sulla salute delle persone.

A contestare le posizioni degli anti-5G son gli esperti delle linee guida dell'Icnirp, (istituto specializzato sugli effetti sulla salute e sull'ambiente delle radiazioni non ionizzanti), consulenti dello stato batavo, i quali hanno concluso che, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, non vi sono rischi per la salute se l'esposizione ai campi elettromagnetici rimane al di sotto dei limiti prescritti.

Appurato che il 5G non è dannoso per le persone in simili livelli, l’Agenzia delle telecomunicazioni ha provveduto ad effettuare delle misurazioni, dimostrando che non solo l’esposizione al 5G è bassa, ma che è di molto al di sotto degli stessi limiti, come riferisce il sito nltimes.nl.

Dopo aver dimostrato quindi che il 5G così disposto non è affatto dannoso per la salute delle persone, la Corte ha stabilito il governo non è stato negligente e che quindi, in base alle scientifiche prove degli esperti, ha agito nell’interesse dei cittadini, accogliendo anzi le critiche, come invece contestano gli anti-5G. Un sistema che, viceversa, permetterà una maggiore capacità e connessioni più veloci per la comunicazione digitale mobile, permettendo alla nazione del Mare del Nord di restare al passo con i tempi e garantire la massima efficienza del paese.

Inoltre, «lo Stato ha indicato che continuerà a verificare che i limiti dell'Icnirp non vengano superati e interverrà in tal caso», assicura il tribunale, e che inoltre «ha dichiarato che interverrà se nuovi approfondimenti dimostrano che i limiti applicati devono essere adeguati».