La speaker della Camera statunitense, Nancy Pelosi, ha chiesto alla commissione Giustizia di procedere con la preparazione degli articoli di impeachment contro il presidente Donald Trump. «Le azioni del presidente hanno gravemente violato la Costituzione» ha detto Pelosi, durante una conferenza stampa a Capitol Hill. «Non ci lascia scelta, se non quella di agire».

«Con tristezza, chiedo oggi al nostro presidente di procedere con gli articoli di impeachment» ha dichiarato Pelosi. La commissione Giustizia ha ricevuto martedì il rapporto della commissione Intelligence, secondo cui ci sono «prove schiaccianti» di «condotta inappropriata» da parte di Trump, accusato di intralcio alla giustizia, abuso di potere e di aver sollecitato l'ingerenza di un Paese straniero, l'Ucraina, per favorire la sua campagna di rielezione. La commissione Giustizia deciderà se e quali articoli di impeachment redigere e far votare alla Camera. Se la Camera voterà per l'impeachment prima di Natale, il processo a Trump potrebbe cominciare già a gennaio. Trump sarebbe il terzo presidente a subire un processo, dopo Andrew Johnson e Bill Clinton; entrambi i presidenti furono assolti. Richard Nixon, nel 1974, si dimise - primo e unico presidente a farlo - prima che la Camera votasse il suo impeachment.

La Costituzione richiede una maggioranza di due terzi in Senato per la condanna e la rimozione - in questo caso - del presidente (l'impeachment può riguardare qualsiasi "funzionario civile degli Stati Uniti"). In Senato, dove 53 seggi su 100 sono in mano al partito repubblicano, non vi sono praticamente dubbi, al momento attuale, sull'assoluzione del presidente. «Fatelo adesso, velocemente, in modo da avere un processo equo in Senato, così che il Paese possa poi tornare al lavoro» ha scritto Trump su Twitter, riferendosi all'impeachment.

Con l'atto di accusa della Camera, formulato oggi dalla speaker Nancy Pelosi, l'inchiesta di impeachment per Donald Trump entra così in una fase cruciale. I membri dell'aula esprimeranno il loro parere sugli articoli per la messa in stato di accusa del presidente americano, che per i democratici ha fatto pressione sull'Ucraina per ottenere un vantaggio personale in vista delle presidenziali 2020. Per l'approvazione serve la maggioranza semplice dei voti: essendo i membri 435, basterà la metà più uno, 218. Alla Camera i democratici detengono la maggioranza con 233 voti, contro i 197 dei repubblicani. Completano il conteggio un indipendente e quattro seggi vacanti. I rappresentanti voteranno ogni singolo articolo, per cui potrebbe verificarsi la situazione in cui l'impeachment venga votato ma non per tutti gli articoli in cui si contestano «condotte criminose» o «illegittime». Bill Clinton, per esempio, venne dichiarato «processabile» per «spergiuro» e «ostruzione alla giustizia», ma non per «abuso d'ufficio». La scrittura degli articoli rappresenta un passaggio chiave nella procedura di impeachment. La Costituzione americana stabilisce che i reati per cui può scattare l'incriminazione vanno da tradimento a corruzione ad «altri gravi crimini e comportamenti scorretti».

Il presidente non è ufficialmente incriminato fino a quando la Camera non vota, a maggioranza semplice, l'approvazione degli articoli dell'impeachment. Anche il passaggio di un solo articolo comporta l'approvazione dell'impeachment. L'approvazione dell'impeachment, secondo quanto stabilisce la Costituzione, apre il processo finale che si svolge al Senato dove servono i due terzi dei voti dei cento senatori per rimuovere il presidente della Casa Bianca. Ma in questo organo del Congresso la maggioranza è repubblicana, con 53 voti contro i 47 democratici. Per ottenere la rimozione di Trump, ai liberal servono 67 voti. Il processo al Congresso prevede anche la partecipazione del Giudice capo della Corte Suprema. Quello attuale è John Glover Roberts Jr, 64 anni, repubblicano.