Arriva dopo dieci anni la sentenza del Tribunale civile di Roma a fronte del ricorso di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e Amnesty International Italia su un caso di respingimento di migranti soccorsi da una nave italiana.

Il 27 gennaio 2009 un gommone con 89 persone a bordo fu intercettato da una nave militare italiana con il motore in avaria. Tuttavia il gruppo di migranti, prevalentemente dell’Eritrea, fu ricondotto presso il paese da cui erano partiti, la Libia, quando nel paese non era ancora esplosa la guerra civile che porterà alla morte del presidente Mu'ammar Gheddafi nel 2011.

Nel 2016 Asgi e Amnesty International Italia hanno presentato ricorso al Tribunale, il quale, il 28 novembre scorso, ha emesso questa sentenza, sostenendo che i respingimenti siano per tanto illegali e che chi li subisce abbia diritto a vedersi risarcire il danno e a poter presentare domanda di protezione internazionale nel paese in cui arriva.

L’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni (Lega Nord) disse: «Svolta storica contro i clandestini, è un nuovo modello di contrasto in mare per chi cerca di arrivare illegalmente». Sono attese reazioni politiche per una sentenza che potrebbe avere ripercussioni profonde sull’attualità.