In occasione dei grandi eventi sportivi che caratterizzeranno l’arco alpino veneto, diversi attori sociali hanno deciso di agire per poter garantire la legalità e la trasparenza nella gestione di questi.

Regione Veneto assieme a Cna, Coldiretti, Confindustria, Legacooperative, Confprofessioni, Anci, Upi, Banca d’Italia, Unioncamere e altri enti ha varato un patto per la creazione di una rete regionale e un osservatorio di vigilanza sui fenomeni sportivi previsti, a cominciare dall’edizione di Pedemontana ai Mondiali di sci previsti per il 2021 e, soprattutto, in vista dei giochi delle XXV Olimpiadi invernali previsti a Milano e Cortina d’Ampezzo (con alcuni eventi previsti in Valtellina, Val di Fiemme, Baselga di Piné, Rasun Anterselva e Verona) nel 2026.

L’obbiettivo è quello di proseguire nella attuazione della legge regionale 48 del 2012, ovvero «Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile».

Le attività di promozione di codici etici, campagne, iniziative, sportelli informativi, attività di mappatura e servizi promossi dalle parti sociali si affiancheranno alle buone pratiche messe in atto dalla Regione, quali  l’osservatorio sulla contraffazione regionale, il Protocollo di legalità contro tentativi di infiltrazione nei lavori pubblici e i provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese che tengano conto del rating di legalità come elemento di premialità, compatibilmente con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità, volti a contrastare ogni fenomeno di contraffazione, concorrenza sleale, abusivismo e lavoro irregolare che i grandi eventi possono comportare.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’iniziativa: «Grandi eventi, per richiamo e per sforzi economici, con investimenti e importanti movimentazioni di denaro. Per essere sicuri che la gestione sia in piena trasparenza e totale legalità è indispensabile la piena collaborazione fra istituzioni, amministrazioni, categorie e parti sociali».