Con la pubblicazione del Comunicato Ufficiale n. 139A è entrato da ieri in vigore il nuovo Codice di giustizia Figc, già approvato dal Consiglio Federale nella riunione del 30 maggio scorso e ratificato dalla Giunta del CONI nella riunione dell'11 giugno. «Si è completato un iter complesso, in un tempo record - le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina - e per questo desidero ringraziare la Giunta del Coni e il presidente Malagò per la celere ratifica del nuovo Codice di giustizia Sportiva. Abbiamo mantenuto gli impegni presi, sarà un passo determinante per garantire celerità e certezza nell'amministrazione della giustizia endofederale».

Il nuovo Codice di giustizia sportiva disciplina le fattispecie dei comportamenti rilevanti sul piano disciplinare e regola l'ordinamento processuale sportivo nonché lo svolgimento dei procedimenti innanzi agli organi del sistema della giustizia sportiva della Figc. Il Codice non si applica ai procedimenti relativi alle violazioni delle norme sportive antidoping nonché agli organi competenti per l'applicazione delle corrispondenti sanzioni. Si applica alle società, ai dirigenti, agli atleti, ai tecnici, agli ufficiali di gara e ad ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l'ordinamento federale. Il Codice si applica, inoltre, ai soci e non soci cui è riconducibile, direttamente o indirettamente, il controllo delle società, alle persone comunque addette a servizi delle società stesse e a coloro che svolgono qualsiasi attività all'interno o nell'interesse di una società o comunque rilevanti per l'ordinamento federale. Per tutto quanto non previsto dal Codice, si applicano le disposizioni del Codice Coni.