La questione della giustizia italiana continua a rimanere sul tavolo della politica nazionale. Nel frattempo per il 22 maggio è prevista una manifestazione a Torino da parte dei sindacati con un sit in davanti al Palagiustizia della città piemontese, voluta prevalentemente dalla Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori.

A tale proposito il segretario generale di Confsal UNSA, Massimo Battaglia, ha dichiarato: «se è vero, come dice il vicepremier Di Maio, che la riforma della giustizia è pronta, chiediamo al governo che uno dei primi punti dell'agenda giudiziaria sia la riorganizzazione degli uffici, dove servono nuove dotazioni organiche e maggiori risorse». Data la situazione di impasse, Battaglia chiede che «per il bene del Paese, l'esecutivo superi velocemente le polemiche di queste ore e ci dia buone notizie». 

Il segretario del sindacato ha scritto al ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, chiedendo una risoluzione immediata dei problemi denunciati dalla precedente manifestazione dello scorso mese di aprile nel flash-mob sempre presso il Palazzo di Giustizia di Torino. «Ho detto a Bonafede - annuncia Battaglia - che il prossimo 22 maggio saremo di nuovo a Torino per un sit-in davanti al Tribunale, grideremo le ragioni della nostra protesta poiché ad oggi non si hanno ancora notizie certe sul da farsi».

A proposito delle carenze di organico rivelate presso il settore della giustizia, Battaglia ha giudicato positivamente le parole di Matteo Salvini, pur tuttavia non risparmiando le critiche: «Ben vengano dunque le parole del ministro dell'Interno (Salvini), che ha annunciato l'assunzione di nuovo personale - dice Battaglia - ma occorre affrontare il problema in modo scientifico e approfondito, bisogna andare oltre la campagna elettorale e mi preoccupa il fatto che si pensi di affidare la gestione del problema a un commissario straordinario nominato dal ministro dell’Interno". Battaglia sul Decreto Sicurezza aggiunge: «Il nuovo Decreto Sicurezza, da questo punto di vista, rischia di alimentare situazioni ambigue. Occorrono correttivi e interventi mirati, il problema va affrontato in modo organico».

Confsal UNSA, la principale sigla sindacale dell'amministrazione giudiziaria, organizzerà un'assemblea alla quale parteciperanno i rappresentanti sindacali provenienti da tutta Italia per poter organizzare efficacemente la manifestazione e preparare un piano d’azione per una protesta unanime.