La Camera Penale di Roma ha depositato in Procura un esposto in relazione al video pubblicato dal profilo Facebook del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in cui si riprendono le varie fasi dell'arrivo di Cesare Battisti in Italia comprese le procedure di fotosegnalamento effettuato negli uffici della Questura e quelle relative alle impronte digitali. Nel documento, sottoscritto dall'intero direttivo, si fa riferimento anche a quanto previsto dall'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sul “divieto di trattamenti disumani e degradanti”. Nell'esposto, inviato per conoscenza anche ai Garanti per la privacy e per i diritti dei detenuti, si cita l'articolo 114 del codice di procedura che vieta "la pubblicazione dell'immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica" e l'articolo 42 bis dell'ordinamento penitenziario che prevede che "nelle traduzioni sono adottate le opportune cautele per proteggere i soggetti tradotti dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità".

Sull’argomento è intervenuto anche il ministro della Giustizia, oggi a un convegno nella sala Zuccari del Senato. «Tutti i detenuti hanno diritto al rispetto della loro dignità e chi ha potuto vedere cosa ho fatto in questi primi 7 mesi di governo non può avere dubbi sul fatto che lavoro perché la dignità dei detenuti sia garantita a tutti». Queste le parole del ministro Alfonso Bonafede che, interpellato dai cronisti sulla validità delle sue affermazioni «Anche rispetto a Battisti?», ha risposto: «Ci mancherebbe, di tutti i detenuti», ha risposto il Guardasigilli. Quanto alle polemiche sul video del giorno dell'arrivo a Ciampino di Cesare Battisti e dell'esposto dei penalisti romani, Bonafede ha risposto: «Ciascuno è libero, io ho dato una risposta generale perché oggi si parla dell'azione di prevenzione della Polizia Penitenziaria», riferendosi infine al tema del convegno a cui è intervenuto stamane nella sala Zuccari del Senato.