Dopo l’esordio negativo il primo di aprile con il sito dell’Inps in tilt, è pronto a partire il nuovo Reddito di emergenza, annunciato su Twitter dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ed incorniciato nella misura prevista dal decreto “Rilancio”.

Da lunedì 25 maggio ufficialmente saranno disponibili le istruzioni operative per l’indennità riconosciuta ai lavoratori domestici (460mila soggetti e 460 milioni di finanziamenti), con 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto per poter presentare la domanda.

Il Reddito di emergenza, detto Rem, sarà erogato in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza) per nuclei familiari con Isee non superiore ai 15mila euro esclusi i beneficiari del Reddito di cittadinanza e i pensionati. Per i single il patrimonio finanziario non deve superare i 10mila euro, rimodulabile in presenza di disabili o figli.

Il decreto Rilancio ha previsto per il mese di aprile il pagamento di ulteriori 600 euro a tutti coloro che hanno già beneficiato dell’indennità nel mese di marzo (500 euro per i lavoratori agricoli, categoria a cui non è stata riconosciuta l’indennità del mese di maggio poiché queste non hano subito crisi ulteriore per quanto riguarda la manodopera).

L’indennità da 500 euro è riconosciuta ai lavoratori domestici non conviventi con i propri datori di lavoro, con durata complessiva dei rapporti di lavoro superiore a 10 ore settimanali e può essere incassato in soluzione unica per i due mesi previsti. Si attende invece il 3 giugno per le istruzioni sul rinnovo del bonus baby sitting, ora valido anche per la retta dei centri estivi e valido fino alla fine di luglio.

Inoltre sul sito Inps da febbraio è in funzione un servizio che consente di caricare l'Isee pre-compilato, scaricabile introducendo i dati anagrafici e il codice fiscale. L’Isee avrà durata di dodici mesi e sarà associato alla prestazione opzionata, senza dover passare da un Patronato o Caf.