Con il progredire della tecnologia digitale sarà necessario ed inevitabile l’acquisto di nuovi tipi di televisore per alcuni modelli obsoleti. A seguito dello spostamento di frequenze usate dalle emittenti televisive (banda di spettro 694-790 Mhz) sarà infatti necessaria la tecnologia per il digitale terrestre DVB-T HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.256, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016, ovvero «apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi - dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori - con interfacce di programmi (Api) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica del consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo».

È quanto affermato sulla Gazzetta ufficiale n. 270 del 18 novembre 2019 e ciò che prevede il decreto Mise-Mef del 18 ottobre 2019 sul cambio dei televisori e la regolarizzazione delle concessione degli incentivi previsti dalla legge di bilancio dello scorso anno, in accordo tra il ministero dell’Economia e il ministero dello Sviluppo Economico.

Per affrontare il processo, è stata varata una agevolazione riservata a famiglie con Isee non superiore a 20mila euro. Il bonus, che comprende solo alcuni televisori (che saranno elencati sul sito del Mise a seguito della comunicazione da parte dei produttori degli apparecchi che dovranno dichiarare l’elenco di prodotti che soddisfano le caratteristiche prima descritte registrandosi a partire da 15 giorni prima della data di partenza delle agevolazioni, tramite il servizio telematico che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate) presentano un incentivo massimo di 50 euro comprensivo di Iva. Sarà pertanto possibile, in negozio o online, richiedere un contributo a partire dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale e fino al 31 dicembre 2022, ma solo fino a esaurimento delle risorse, ammontanti attualmente a 151 milioni di euro, e presentando un documento di identità, con la quale afferma che l’Isee del suo nucleo familiare non supera 20mila euro e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo.

Nel decreto si è specificato che, in caso di decoder, questi debbano essere dotati di prese o di convertitori che permettano all’utente la ricezione di programmi, trasmessi con i nuovi standard, anche attraverso televisori non dotati di tecnologie evolute. Il venditore invece potrà recuperare lo sconto mediante un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 online.