Sergio Bommarito, Presidente del gruppo messinese Fire specializzato nella gestione del credito, continua a rafforzare la struttura manageriale e di governance della società, processo avviato con la nomina di Claudio Manetti ad amministratore delegato di Fire SpA e proseguito, questo luglio, con l’arrivo di Alberto Vigorelli nel ruolo di amministratore delegato di Fire Group (la holding del gruppo Fire).


Si unisce all’attuale compagine del Consiglio di Amministrazione, in qualità di consigliere, George Anagnostopoulos, manager di esperienza internazionale nel retail & commercial banking, con particolare focus su risk management, portfolio management & analytics e digital transformation.

 

Riccardo Perotta è stato chiamato invece a presiedere il Collegio Sindacale. Professore associato all’Università Bocconi e dottore commercialista, è esperto in corporate governance e due diligence aziendali.

 

La scelta di rafforzare l’attuale composizione degli organi sociali si colloca nell’ambito del percorso di internazionalizzazione e crescita, non solo organica ma anche attraverso acquisizioni societarie, in Italia e in Europa, principi portanti del nuovo piano industriale.


Il Gruppo messinese ha infatti recentemente siglato partnership di rilievo in Grecia, attraverso la joint venture con l’advisor londinese StormHarbour, fondando EuPraxis, e nel Regno Unito, acquisendo una partecipazione in Wiserfunding, società fintech attiva nel settore del credit risk management.

 

Fire guarda all’estero senza dimenticare però lo sviluppo in terra siciliana. La società specialista nella gestione stragiudiziale e giudiziale su tutta la filiera del credito amplia i suo spazi in Sicilia e, accanto al suo quartier generale di Messina, ha aperto anche una nuova sede a Palermo. Scelta che potenzia la capacità di ascolto e gestione di Fire, con 120 consulenti del credito, una seniority aziendale elevata a fronte di un’età media di 30 anni

 

Per Bommarito “E’ stato fatto un passo importante. Credo fortemente nella mia città Messina, su cui continueremo a investire nei prossimi mesi,  ma la scelta che abbiamo fatto indica che crediamo  fortemente anche nelle potenzialità che può esprimere le Sicilia e crediamo soprattutto nelle capacità dei giovani di questa Regione. Siamo convinti che il nostro sviluppo passi anche dalla loro crescita professionale”.