«Il Mise smentisce categoricamente che vi sia allo studio un provvedimento per ripristinare l'immunità per l'ex Ilva di Taranto». Lo precisano fonti del Ministero in replica a quanto dichiarato da Aditya Mittal, presidente e cfo di ArcelorMittal.

«Come più volte ribadito - sottolineano le stesse fonti - si vuole intervenire esclusivamente sull'attuazione del piano ambientale nel più breve tempo possibile. Non esisterà mai più alcuno scudo penale per morti sul lavoro e disastri ambientali. Ogni altra dichiarazione non corrisponde al vero». A stretto giro è arrivata una ulteriore precisazione della multinazionale dell'acciaio: «In realtà ArcelorMittal non chiede l'immunità tout court ma solo le garanzie giuridiche sulle emissioni per garantire che si possa continuare ad operare mentre viene attuato il piano ambientale».

Anche il vicepremier, Luigi Di Maio, ha precisato in un post su Facebook che «A Taranto abbiamo abolito l'immunità penale che aveva introdotto il Pd. Proteggeva chi gestiva quello stabilimento anche in caso di responsabilità da morti sul lavoro o disastri ambientali. Oggi qualcuno ha detto che l'immunità tornerà».