Prosegue la fase di debolezza dell'economia italiana. Lo attesta l'Istat nel rapporto annuale presentato oggi. Dopo il lieve recupero registrato nel primo trimestre dell'anno - trainato dalla modesta crescita di consumi ed esportazioni - le stime per il secondo trimestre prevedono una contrazione del Prodotto interno lordo. Una circostanza che all'Istituto di statistica considerano "altamente verosimile" - con probabilità del 65% - maturate attraverso una procedura che ha individuato i settori manifatturieri con caratteristiche leading rispetto al ciclo economico.

Per quest'anno l'Istituto di statistica prevede che il Pil italiano, sostenuto solo dalla domanda interna, sperimenti una decelerazione rispetto all'anno precedente, attestandosi su un modesto 0,3%. L'ulteriore rallentamento della crescita stimato dall'Istat per il 2019, è contrastato soltanto dalla domanda interna e, in particolare, dai consumi privati. Ci si attende invece che la decelerazione delle esportazioni e importazioni in volume, legata soprattutto per la prima componente a fattori esogeni internazionali, possa determinare un contributo nullo della domanda estera netta.