Continua ad allargarsi lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi. Il differenziale, poco dopo l'apertura dei mercati europei, ha toccato quota 290 punti in deciso aumento rispetto ai 281 della chiusura di ieri. Il tasso è salito al 2,74% dal 2,66%. Le tensioni sui titoli di Stato italiani si fanno evidenti anche sulla curva a breve. Il rendimento dei biennali ha superato quota 1% e si è spinto fino all'1,05 dallo 0,936% della chiusura di ieri.

Avvio debole per Piazza Affari con banche ancora vittime del caro spread. Il Ftse Mib cede lo 0,58% a 20.244 punti. Tra i singoli titoli si conferma la debolezza delle banche, appesantite proprio dal caro spread. Unicredit cede quasi il 2%, segue l'altra big Intesa Sanpaolo con -1,78%. Tra i finanziari arranca anche Poste con -1,2%. Tra i segni più si segnala Fca con +1% dopo l'exploit di ieri a seguito dell'annuncio della proposta di fusione alla pari con Renault.

Intanto il ministro Salvini, ospite di Rtl 102.5, ha commentato la situazione economica italiana affermando: «Vediamo se arriverà questa letterina da Bruxelles in cui ci multano per il debito passato». «In questo momento in cui c'è una disoccupazione giovanile al 50% in alcune regioni - ha osservato Salvini - in cui dobbiamo assumere in fretta infermieri e medici altrimenti gli ospedali si svuotano, da Bruxelles qualcuno nel nome di regole del passato ci chiede 3 miliardi di multa, e a settembre 20 miliardi di aumento delle tasse con l'Iva. Ogni mia energia sarà usata per superare queste regole vecchie». Il ministro ha sottolineato che «per cambiare le regole occorre realismo, pragmatismo e buon senso. Se si vuole, i leader si mettono intorno al tavolo e scrivono in 15 giorni nuove regole, mettendo al centro il lavoro e l'economia reale rispetto allo spread e alla finanza».