Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha confermato l’aumento dell’Iva, durante l’audizione sul Documento di economia e finanza davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite a Palazzo Madama. Ha sostenuto infatti che «la legislazione vigente in materia fiscale (che prevede clausole di salvaguardia con aumento dell'Iva e delle accise) è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative».

Fornendo numeri statistici, il deficit è rivisto in rialzo sull’intero periodo di previsione, collocandosi al 2% del Pil nel 2020, all’1,8% nel 2021 a fronte dell’1,8% e 1,5% previsti nell’aggiornamento dello scorso dicembre. Il disavanzo del 2022 viene stimato all’1,9%.

Pertanto «La legge di bilancio per il prossimo anno continuerà la riforma dell'imposta sui redditi, la cosiddetta flat tax, e una generale sistemazione del sistema fiscale per alleggerire il carico che pesa sui ceti medi», confermando i punti cardine dell’azione di governo. Proprio su questo punto il ministro aggiunge: «Il governo non ha affatto peccato di eccessivo ottimismo, la revisione al ribasso delle stime di crescita risulta pienamente coerente con l'evoluzione della situazione economica generale». Tria ha anche definito “incoraggianti” gli ultimi dati sulla produzione industriale, sottolineando che la previsione di crescita al 2019 è “equilibrata”. Il governo punta sull’effetto moltiplicatore del reddito di cittadinanza e quota 100, poiché queste non sono misure solamente assistenziali, ma saranno capaci di stimolare gli investimenti e l’occupazione.

Esponenti dello stesso governo tuttavia disconoscono la relazione del ministro Tria. Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio smentisce la notizia, sottolineando che «con questo governo non ci sarà nessun aumento dell'Iva, deve essere chiaro. Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell'Iva, al contrario. L'obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese. Serve la volontà politica. Noi ce l'abbiamo. Mi auguro ce l'abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento». Il deputato della Lega Marco Maggioni a sua volta ricorda che l’aumento dell’Iva è solamente uno scenario possibile.

Dure le reazioni e i commenti a caldo dalle opposizioni. Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti su Twitter ha scritto quanto segue: «Gli italiani hanno bisogno di lavoro, salari più alti, infrastrutture più moderne, più investimenti su scuola e conoscenza. Invece oggi il governo gialloverde conferma che l'unica cosa che aumenterà è l’Iva».

La vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, tramite i social commenta le parole di Tria in questo modo: «Niente lieto fine, al momento, per il rassicurante e poco credibile copione recitato dal governo negli ultimi mesi. La tragica politica economica presenta il conto e saranno gli italiani a fare da bancomat dell'esecutivo, chapeau».

Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia «il Governo grilloleghista vuole infliggere il colpo di grazia all'economia italiana, giù in ginocchio per colpa di politiche scellerate. Fratelli d'Italia farà le barricate in Parlamento per fermare questa follia».

Sempre su Twitter il segretatio di +Europa, Benedetto Della Vedova, sottolinea che con l’Iva aumenteranno le tasse, mentre «la spesa in deficit non porta nè crescita nè occupazione», invitando gli elettori il 26 maggio a dare un segnale alle Europee.